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La formazione pre-partenza per favorire il processo di integrazione dei migranti

22 ottobre 2021

La Direzione Generale dell'Immigrazione e delle Politiche di Integrazione, in qualità di Autorità Delegata del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI), ha inteso promuovere tramite l'Avviso pubblico n. 2/2019 attività di formazione professionale e civico-linguistica nei Paesi di origine dei cittadini stranieri, che possiedono i requisiti per fare ingresso in Italia per motivi di ricongiungimento familiare, lavoro e tirocinio.

Con uno stanziamento di oltre 10 milioni di euro, sono stati avviati dieci progetti con la duplice finalità di agevolare l'integrazione di coloro che fanno ingresso in Italia per motivi familiari o lavorativi, ma anche di favorire l'ingresso di lavoratori con qualifiche particolarmente richieste dal mercato del lavoro nazionale.

I soggetti attuatori dei progetti sono composti da ONG, patronati, enti di formazione, agenzie per il lavoro, associazioni datoriali e sindacali, Istituti di ricerca e università, che realizzeranno le attività sino al 30 settembre 2022.

Le iniziative promuovono campagne informative per coinvolgere un numero elevato di destinatari, corsi di formazione professionale e lingua italiana a livello base, moduli formativi su educazione civica e in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. A causa dell'emergenza pandemica la formazione in presenza è stata affiancata o sostituita, laddove possibile, da corsi erogati a distanza.

Tra i settori oggetto dei corsi di formazione professionale prevale l'agricoltura/agrifood, con un'attenzione anche alle attività di cura del verde/giardinaggio.
Seguono edilizia, cura della casa e della persona, logistica, magazzinaggio, turismo e ristorazione. Da evidenziare la proposta formativa per profili medio-alti dell'ICT e per operai specializzati nella meccanica e nel settore grafico.

Le attività formative pre-partenza si svolgono in 15 Paesi extra-UE: Albania, Bosnia-Erzegovina, Costa d'Avorio, Egitto, Etiopia, Gambia, Ghana, India, Mali, Marocco, Moldova, Nigeria, Senegal, Tunisia e Ucraina.
In alcuni di questi Paesi sono vigenti Accordi bilaterali sottoscritti con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, finalizzati alla cooperazione sui flussi migratori per motivi di lavoro.


Per approfondimenti e dettagli sui progetti, vai al Portale Integrazione Migranti.

Tutte le informazioni relative all'Avviso sono disponibili nella sezione Amministrazione trasparente del sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e sul sito del Ministero dell'Interno.