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Lavoro stagionale: al Festival “Luci sul lavoro” il convegno del Ministero sulla campagna europea

10 settembre 2021

Si è svolto nella cornice di "Luci sul lavoro", la rassegna sul mondo delle professioni che si tiene annualmente a Montepulciano, il convegno organizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dedicato alla campagna europea sui diritti dei lavoratori stagionali, con un focus sul settore agricolo e vitivinicolo. 

Tutela del lavoro stagionale, sensibilizzazione dei cittadini dell'Unione Europea sui diritti e sugli obblighi dei lavoratori, valorizzazione dell'effetto positivo e del ruolo essenziale dei 'seasonal workers": sono questi i principali obiettivi della campagna "Rights for all seasons" promossa dall'Autorità Europea del Lavoro (ELA). 

"Abbiamo proposto questa iniziativa perché il tema del lavoro stagionale, protagonista della campagna europea a cui l'Italia ha aderito, è centrale nella riflessione sul presente e sul futuro del mercato", ha dichiarato il Direttore Generale dei Rapporti di lavoro e delle relazioni industriali del Ministero, Romolo De Camillis, durante il suo intervento. "Il cuore della campagna è la tutela dei lavoratori che si spostano da un Paese all'altro dell'Unione Europea, lavoratori che spesso operano in condizione di maggiore fragilità rispetto ad altre categorie o che subiscono forme di sfruttamento. In quest'ottica, il coinvolgimento delle parti sociali e dell'Ispettorato nazionale del lavoro è un valore fondamentale di questa campagna". 

La Direttrice Generale dei Sistemi Informativi, dell'innovazione tecnologica, del monitoraggio dati e della comunicazione del Ministero, Grazia Strano, ha poi sottolineato come "il settore agricolo, per via delle sue caratteristiche connaturate dalla stagionalità lavorativa, abbia risentito maggiormente degli effetti della pandemia. Benché i dati sull'andamento del mercato del lavoro, a fronte di una battuta d'arresto del 10% nel 2020, registrino una variazione positiva del 30% nei primi 6 mesi del 2021, occorre interrogarci su quali siano gli aspetti della crisi che più hanno inciso sul mercato". 

"Dall'osservazione di questi dati emerge come la pandemia abbia messo in discussione proprio il modello di riferimento del lavoro stagionale e il carattere di temporalità. Fattori come il divieto di spostamento e la chiusura delle frontiere hanno reso difficile il reperimento della manodopera e questa condizione ha inciso in modo particolare sul mercato del lavoro agricolo. Ciò ci deve far riflettere su come ripensare il lavoro e le tutele. Questa riflessione, alla base non solo della campagna europea ma anche della cultura vinicola che in questo territorio come in molti altri ha una valenza strategica, non deve farci tornare al 2019, ma spingerci a riorganizzare profondamente il mercato del lavoro e a rafforzare le tutele dei lavoratori, con particolare attenzione a quelli stagionali". 

Il convegno è proseguito poi con gli interventi di Orazio Parisi, Direttore centrale tutela, sicurezza e vigilanza del lavoro dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, che ha parlato di vigilanza e di lavori stagionali illustrando i dati sulle ispezioni, e di Stefano Mantegazza, Segretario Generale UILA UIL, che si è soffermato sull'importanza del lavoro stagionale in agricoltura e sulla condizionalità sociale della PAC (Politica agricola comune) sulla quale il sindacato e il Parlamento europeo sono intervenuti apportando importanti miglioramenti. Inoltre, il segretario Mantegazza ha messo in rilievo le principali criticità che riguardano i lavoratori stagionali agricoli, sia italiani che stranieri, e la necessità di tener ben presente la sostenibilità ambientale, economica e sociale e il potenziamento del servizio ispettivo nelle politiche europee.

Il video del convegno è disponibile a questo link.