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Lotta al Caporalato, Poletti: “Con la nuova legge iniziato un percorso virtuoso”

19 luglio 2017

Si è svolto ieri, a Roma, il convegno organizzato dalla Confederazione italiana degli agricoltori per fare il punto sull'applicazione della nuova legge contro il caporalato, ad un anno dalla sua approvazione.

Tra gli ospiti invitati al dibattito organizzato dal Presidente CIA, Dino Scanavino: il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti;  il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando; il Prof. Franco Carinci il Direttore Generale INPS, Gabriella Di Michele; il Procuratore Capo del Tribunale di Tivoli, Francesco Menditto e  i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria FLAI, FAI, UILA.

Unanime il giudizio positivo per il cambio di passo nella lotta al lavoro irregolare e per le novità introdotte nell'ordinamento, in particolare per l'estensione delle responsabilità penali anche in capo agli utilizzatori e non più solo nei confronti degli intermediari di lavoro irregolare. Restano tuttavia alcuni aspetti che, a giudizio dei rappresentanti degli agricoltori, presentano margini di perfettibilità, in particolare per distinguere meglio chi recluta e sfrutta i lavoratori da chi commette errori nelle procedure amministrative.

Soddisfazione anche da parte del presidente Scanavino, per gli esiti degli 8mila accessi ispettivi eseguiti nel 2016 dall'INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro), che qualificano il settore dell'agricoltura come quello in cui è emerso il minor numero di irregolarità.

Un risultato salutato con favore dal Ministro del Lavoro e delle Poliche Sociali, Giuliano Poletti, che dimostra l'efficacia delle novità introdotte, anche sul piano organizzativo, con l'attivazione del nuovo Ispettorato: "Siamo solo all'inizio di un percorso, ma siamo sulla strada giusta: le strutture territoriali ci danno segnali incoraggianti e meritano di essere ulteriormente sostenute con risorse adeguate. La priorità, adesso, è recuperare rapidamente i ritardi del passato, quando gli interventi in questo campo erano praticamente inesistenti".

Il Ministro ha poi sottolineato l'importanza della riforma introdotta dal Parlamento, precisando tuttavia che per affrontare e risolvere questo problema cosi antico e diffuso c'è bisogno di un ventaglio di azioni capaci di modificare profondamente il contesto, tanto da rendere queste pratiche sempre più difficili da perpetrare. Secondo Poletti, Regioni, enti locali, forze dell'ordine, ispettorato, associazioni territoriali e di categoria, devono sviluppare delle sinergie tali da essere sempre più efficaci nella tutela della salute e delle condizioni dei lavoratori. "Dobbiamo uscire dalla logica delle emergenze. Il fenomeno è noto. C'è bisogno di intervenire in modo strutturale. Siamo al fianco delle imprese che vivono nella legalità per sostenerle nelle sfide del futuro: faremo ogni sforzo per evitare che il tessuto produttivo sano del nostro Paese continui ad essere danneggiato dalla concorrenza sleale di chi opera nell'irregolarità".