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Ministro Orlando ai lavori OCSE di Parigi con focus su post-pandemia per mercato del lavoro inclusivo

8 giugno 2022

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando ha partecipato ieri, a Parigi, ai lavori della riunione dei ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali OCSE “Moving beyond the COVID 19 crisis to a better labour market that works for all”.

La giornata si è svolta fra incontri bilaterali e una riunione finale in plenaria fra i Paesi partecipanti. Al centro del confronto dei ministri, le politiche efficaci per massimizzare la resilienza, la sostenibilità di un mercato del lavoro post-pandemia e l'impatto sul lavoro dell'aggressione della Russia all'Ucraina.

A margine dei lavori, il ministro Orlando ha avuto un colloquio con il ministro spagnolo dell'Inclusione, Sicurezza Sociale e Migrazione, José Luis Escrivá, con cui si è discusso di sistema previdenziale e mobilità dei lavoratori stranieri, con particolare riferimento alle necessità attuali di manodopera in Italia e Spagna. Durante la giornata Orlando ha avuto anche una bilaterale con la ministra del Lavoro e della Sicurezza Sociale cilena, Jeannette Jara Román: un confronto positivo e fruttuoso sulle sfide del mercato del lavoro di oggi, fra occupazione, formazione e produttività.

"Ci troviamo in un contesto sconvolto dall’aggressione della Russia all’Ucraina - ha dichiarato il ministro Orlando durante la plenaria di ieri - destinata purtroppo a causare ulteriori lutti e conseguenze a livello globale. Sappiamo bene che i primi a fare le spese dell’inflazione sono i più vulnerabili, le persone in povertà o a rischio povertà e i cosiddetti lavoratori poveri. Il Governo italiano ha cercato di agire rapidamente per contrastare le conseguenze sociali ed economiche sulle famiglie, ma anche sulle imprese, attraverso una riduzione dei costi dell’energia. Abbiamo anche previsto un bonus di 200 euro per tutti i lavoratori a basso reddito, anche atipici, i pensionati, i disoccupati e i percettori del Reddito di Cittadinanza”.

Uno dei temi centrali toccati è stato quello dei salari. “Che anzitutto devono permettere a lavoratori e famiglie di mantenere il potere d’acquisto e devono quindi crescere - ha detto Orlando -: indubbiamente bisogna adeguare le retribuzioni alle mutate condizioni economiche e possiamo aiutare i lavoratori con misure che riducano il cuneo fiscale sui redditi da lavoro. Le risposte devono però venire anche dal Dialogo Sociale: in questa direzione va ad esempio l'ok delle scorse ore alla direttiva Ue sul salario minimo, che apre una nuova prospettiva per contrastare il lavoro povero e per dare a tutti i lavoratori un salario dignitoso. L'Italia si è battuta per questo importante risultato che estende tutele e diritti ai lavoratori europei”. “Sempre sul tema salari - ha aggiunto il ministro Orlando – un’altra sfida è rappresentata dall’adeguatezza degli stessi per assicurare condizioni di vita dignitose. In questi ultimi anni il numero di lavoratori poveri è cresciuto in misura preoccupante. Questo fenomeno va affrontato con determinazione e impegno a livello nazionale, al fine di contrastare il proliferare di forme di lavoro insicure e non adeguatamente tutelate, estendendo il campo di applicazione delle norme in materia di protezione sociale e diritti sindacali, ma anche rafforzando le politiche di formazione”. “Il tema dei bassi salari riguarda prima di tutto i nostri giovani - ha concluso Orlando - e proprio questa settimana il Consiglio ministeriale OCSE adotterà una Raccomandazione per garantire loro migliori opportunità. Occorre garantire ai giovani prospettive concrete di realizzazione professionale, dignità e sicurezza nel mondo del lavoro".