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Piano d'azione per l'integrazione e l'inclusione 2021-2027

27 novembre 2020

È stato presentato in questi giorni dalla Commissione Europea il Piano d'azione per l'integrazione e l'inclusione 2021-2027. Il Piano pone l'accento sul concetto che lo stile di vita europeo è inclusivo. L'integrazione e l'inclusione sono la chiave per le persone che vengono in Europa, per le comunità locali, per il benessere a lungo termine delle nostre società e per la stabilità delle nostre economie. Citando una frase significativa, "se vogliamo aiutare le nostre società ed economie a prosperare, abbiamo bisogno di supportare chiunque è parte della società, con l'integrazione come diritto e dovere per tutti".

Il Piano individua quattro aree di azione principali: Istruzione e formazione; Lavoro e competenze; Salute; Casa.

Per l'Istruzione e formazione, si mira a favorire l'accesso dei bambini migranti o con background migratorio a educazione e cura nella prima infanzia di alta qualità e inclusive; a fornire agli insegnanti formazione e strumenti per gestire classi multiculturali e multilingue a beneficio di tutti gli alunni; a creare comunità di apprendimento multi-stakeholder che coinvolgano scuole, servizi sociali e genitori; a velocizzare e semplificare il riconoscimento delle qualifiche acquisite in Paesi non Ue; a promuovere la partecipazione dei migranti a programmi completi di formazione linguistica e civica che iniziano quando arrivano e li accompagnano lungo i percorsi di integrazione.  

Nell'area Lavoro e competenze, gli obiettivi principali sono: rafforzare la cooperazione tra gli attori chiave del mercato del lavoro e i migranti a livello europeo, nazionale e locale; supportare maggiormente gli imprenditori migranti, inclusi gli imprenditori sociali, attraverso facilitazioni per l'accesso al credito, formazione e consulenza; aumentare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro; rendere più efficace e veloce la  valutazione delle competenze e supportare upskilling e reskilling anche attraverso la validazione di procedure per l'apprendimento non formale e informale; aumentare la partecipazione dei migranti a istruzione e formazione professionale di alta qualità.  

Riguardo al tema Salute, il Piano d'azione vuole che migranti e cittadini Ue con background migratorio siano informati dei loro diritti e abbiano parità di accesso ai servizi sanitari, inclusi quelli per la salute mentale, secondo le condizioni di legge e le prassi nazional. Nel facilitare l'accesso ai servizi sanitari, si deve, inoltre, tenere pienamente conto delle sfide specifiche affrontate dalle donne, inclusa l'assistenza sanitaria pre-natale e alle neomadri.  

Relativamente all'area di intervento Casa, va garantito l'accesso ad alloggi adeguati e a buon mercato, compreso l'housing sociale. Stati membri e autorità regionali e locali devono avere a disposizione strumenti e buone pratiche per contrastare le discriminazioni nel mercato degli alloggi, così come soluzioni innovative per favorire l'inclusione e combattere la segregazione. Si vogliono anche promuovere modelli di alloggio individuali, anziché collettivi, per i richiedenti asilo, in particolare le famiglie, e disseminare e ampliare modelli innovativi per i titolari di protezione internazionale.

Infine, le azioni a supporto di un'effettiva integrazione e inclusione, trasversali a tutte le aree prese in considerazione: costruire partenariati forti tra tutti gli attori; sfruttare le opportunità offerte dai fondi europei; promuovere la partecipazione e l'incontro con la comunità ospitante; potenziare l'uso delle nuove tecnologie e di strumenti digitali; monitorare i progressi mirando a politiche di integrazione e inclusione basate sulle evidenze.


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