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Poletti: ottime le iniziative che hanno per obiettivo il riconoscimento della dignità umana

30 giugno 2016

​​Rafforzare i servizi per la presa in carico delle persone in condizione di marginalità estrema; approfondire il confronto sull'attivazione di nuovi modelli d'intervento da adottare per assicurare alle persone senza fissa dimora prestazioni appropriate; condividere le dinamiche e i risultati ottenuti dal Progetto "Housingfirst", svolto in Canada e negli USA. 

Questi i temi trattati oggi a Roma, presso la Sala Parlamentino del CNEL, durante l'incontro di approfondimento e confronto organizzato dalla Direzione Generale per l'Inclusione e le Politiche Sociali per assicurare alle persone senza fissa dimora prestazioni appropriate e uniformi a livello nazionale. All'evento, ha preso parte il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, che ha confermato l'importanza delle iniziative che hanno per obiettivo il riconoscimento della dignità umana e l'esigibilità dei diritti inviolabili già riconosciuti dalla Costituzione. 

Il professor Sam Tsemberis, docente alla Columbia University e autentico animatore del Progetto, ha posto in evidenza l'importanza degli interventi d'inclusione sociale per favorire l'integrazione dell'homeless. Nel corso della sua relazione, Tsemberis ha illustrato i risultati raggiunti nel 2014 in cinque grandi città canadesi - tra cui Toronto, Vancouver e Montreal - del Progetto che vede la casa come diritto umano primario.

In pratica, Housingfirst si basa sulla possibilità di destinare un appartamento alle persone senza fissa dimora e nel frattempo di costruire un percorso di accompagnamento che le aiuti a superare le difficoltà incontrate. Lo scopo del percorso è diffondere una nuova cultura per un abitare sociale, sostenibile e inclusivo, rivolto a superare il problema dell'homelessness attraverso soluzioni innovative e sperimentali. 

"In Italia - ha detto la Presidentessa della Fio.PSD, Cristina Avonto - la sperimentazione è iniziata due anni fa e, fin da subito ha fornito risultati molto interessanti. Addirittura, sono già 52 gli Enti e le Associazioni che aderiscono al network e che hanno accolto con entusiasmo questo progetto, sostenendone economicamente lo sviluppo". Tra i 20 Comuni italiani aderenti, ci sono Bologna, Torino e Verona. Su 176 appartamenti messi a disposizione dalla sperimentazione, il 19% proviene proprio dal patrimonio comunale, il 21% da quello ecclesiastico e il 69% dal mercato privato.

I risultati sono incoraggianti: il 40% dei partecipanti al progetto ha ottenuto un miglioramento della propria condizione di vita, l'80% ha dichiarato di sentirsi a casa nell'appartamento concesso e il 60% di sentirsi assolutamente integrato nel quartiere. 

"È stato fatto un lavoro molto importante - ha commentato il Ministro Poletti - e dobbiamo avere una conoscenza specifica delle problematiche da affrontare, perché solo in questo modo riusciremo a trovare una soluzione concreta alla problematica". Poletti ha pure tratto spunto dall'evento per esortare a riflettere sulla situazione degli homeless, situazione che troppo spesso, purtroppo, non è considerata come una priorità. 

In chiusura dei lavori, Tiziana Rocca, general manager del Festival del Cinema di Taormina, è intervenuta sottolineando il valore etico dell'iniziativa e ha ricordato l'impegno assunto lo scorso 11 giugno - a margine della firma del protocollo d'intesa tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Fio.PSD Onlus - per dare ampio risalto, durante le future edizioni del Festival, alle problematiche delle persone senza fissa dimora e alle azioni di contrasto all'homelessness​.


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