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Poletti: “Le politiche attive hanno bisogno di una governance basata sull’integrazione tra i diversi soggetti istituzionali”

29 maggio 2017
Il Ministro Poletti al Convegno PON SPAO

​"Le politiche attive hanno bisogno di una governance basata sull'integrazione tra i diversi soggetti istituzionali: il PON SPAO mette in moto questo processo grazie al dialogo tra il Ministero, l'ANPAL, l'Agenzia per la Coesione, le Regioni e i partner del Programma". Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha aperto così il suo intervento durante il convegno organizzato dall'Agenzia per le Politiche Attive del Lavoro sul tema "Il ruolo delle politiche attive. I fondi strutturali. Il PON Sistemi di Politiche attive per l'occupazione".

L'evento, svolto oggi a Roma, ha visto la presentazione dei primi risultati raggiunti dal Programma Operativo Nazionale dedicato ai Sistemi di Politiche Attive per l'Occupazione (PON SPAO). Gli oltre 2 miliardi di euro del Programma sono destinati a favorire l'incrocio tra domande e offerta di lavoro, potenziare i servizi per l'impiego e sostenere l'occupazione soprattutto nelle Regioni del Mezzogiorno.

Il Direttore Generale dell'ANPAL, Salvatore Pirrone, ha fornito i primi dati sulle azioni di sistema avviate e gli interventi diretti realizzati fino ad ora: per esempio, gli incentivi per le assunzioni nel Sud.
La prima sessione del convegno ha visto gli interventi di Cinzia Masina della Direzione Generale Occupazione, Affari Sociali e Inclusione della Commissione Europea, del Responsabile Divisione "Competenze e Occupabilità" OCSE Mark Keese, del Direttore Generale Dipartimento delle Politiche di Coesione Laura Cavallo, del Coordinamento delle Regioni e Province Autonome Paolo Baldi, e della rappresentante dell'Agenzia per la Coesione Territoriale Silvia Ciampi.

Il Ministro Poletti è intervenuto durante la seconda sessione, dedicata alle politiche attive di cui il PON SPAO rappresenta il principale strumento d'implementazione. "Il potenziamento dei servizi per l'impiego è importante, soprattutto, sul versante della formazione degli operatori. Oltre al sostegno al reddito, in un moderno sistema di politiche sociali, è centrale la presa in carico dei cittadini più svantaggiati per accompagnarli nel loro percorso di reinserimento. Per questo, servono le giuste competenze e un dialogo costante con il territorio".

Il Presidente dell'ANPAL, Maurizio Ferruccio Del Conte, ha illustrato le future linee di azione della struttura creata a seguito del Jobs Act, con il Decreto Legislativo n.150/2015: interventi mirati grazie alla targetizzazione dei beneficiari; supporto alle crisi aziendali cercando soluzioni tramite il dialogo tra imprese e territori; avvio a regime dell'assegno di ricollocazione dopo la sua sperimentazione.

Per il futuro, novità in arrivo anche sul fronte Garanzia Giovani. "L'Italia sarà tra i principali beneficiari delle nuove risorse stanziate dall'Unione Europea", ha annunciato Zoltán Kazatsay della Direzione Generale Occupazione, Affari Sociali e Inclusione della Commissione Europea. L'iniziativa rivolta ai ragazzi NEET ha messo le basi per un nuovo approccio alle politiche attive, anche grazie alla cooperazione tra autorità centrali e regionali. Cristina Grieco, Responsabile Coordinamento delle Regioni e Province Autonome, ha così ricordato l'importanza di un'infrastruttura stabile per le politiche attive, realizzata grazie al dialogo tra il Dicastero del Lavoro e l'ANPAL, il cui primo risultato è stato l'Accordo Quadro del 2015.

In chiusura del convegno, il Ministro Poletti ha ricordato che: "Le regole non fanno i posti di lavoro. Secondo i dati più recenti, nel 2016 sono aumentati gli investimenti stranieri in Italia. Questo è stato possibile con un sistema regolatorio dinamico e favorevole all'imprenditorialità. Le politiche attive, grazie agli investimenti nel capitale umano, sono un tassello fondamentale per creare le giuste professionalità e favorire la crescita dei posti di lavoro".