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Presentato il Rapporto di fine Consiliatura del CIV Inail “Strategie in cammino: due righe di conto”

26 settembre 2017

È stato presentato oggi, nella sala del Tempio di Adriano presso la Camera di Commercio di Roma, il Rapporto di fine Consiliatura del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV) dell'Inail "Strategie in cammino: due righe di conto".

L'incontro è stato aperto da Francesco Rampi, Presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'Istituto: "I profondi cambiamenti del e nel mondo del lavoro hanno guidato l'azione dell'Inail, che ha dovuto ridefinire le modalità di esercizio delle tutele, per renderle adeguate al mutato significato del lavoro e alla destrutturazione di parte di esso, preparandosi ai cambiamenti epocali definiti Impresa 4.0".

Il Rapporto fornisce un excursus sulle attività poste in essere dall'Istituto nel triennio 2013/2017 e le priorità dell'azione d'innovazione nel triennio 2018/2020, che rappresenterà il momento di consolidamento delle scelte operate. "I nuovi compiti necessitano di un nuovo modello organizzativo – ha proseguito il Presidente – e il mantra 'abbiamo fatto sempre così' va abbandonato. L'innovazione è indispensabile per incentivare le buone pratiche e garantire le tutele".

Il passaggio del testimone a quanti saranno impegnati nel CIV della sesta Consiliatura è stato commentato da Maurizio Sacconi, Presidente XI Commissione Lavoro e previdenza sociale del Senato della Repubblica, e Cesare Damiano, Presidente XI Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati.

"Si deposita un'amministrazione efficiente. Le nuove tecnologie e la gestione dei cambiamenti richiedono intelligenza. L'Istituto è una menta esperta che sa leggere i cambiamenti e sa adeguarsi alle evoluzioni. Il buon lavoro svolto segnala però l'esigenza di lavorare con una maggiore autonomia" ha commentato Sacconi.

"Quando parliamo di Inail non possiamo non considerare una situazione che nel 2017 vede un aumento degli infortuni sul lavoro. Bisogna fare qualche ragionamento, rendere il sistema meno rigido – soprattutto quando si tratta di lavori usuranti – e insegnare il tema della sicurezza ai ragazzi. Inoltre, sarebbe importante che cominciassimo a recepire nella nostra legislazione il tema dell'accomodamento ragionevole, vale a dire creare un ambiente lavorativo in grado di accogliere la persona che ha subito un infortunio" ha aggiunto Damiano.

Soddisfazione del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti che ha sottolineato l'importanza del confronto e della necessità di migliorare la capacità di analisi dei fenomeni: "In questi anni, pur operando con una governance imperfetta, l'Istituto ha dimostrato una capacità di agire che ha modificato lo stato delle cose. Sul tema della governance, è bene che proceda il lavoro parlamentare in corso: il governo è disponibile ad affiancarlo, nella convinzione che bisogna procedere a un cambiamento in direzione di una maggiore collegialità. Abbiamo una buona legislazione sulla sicurezza del lavoro, ma possiamo sempre migliorarla. Le persone che ogni giorno lavorano devono essere esposte al più basso tasso di rischiosità. A tal fine, le istituzioni devono fare tutto quello che è possibile per favorire l'integrazione tra funzioni e obiettivi".

"La separazione delle politiche produce dispersione di energie e risultati. C'è l'esigenza di dare inizio a una nuova fase della Pubblica Amministrazione organizzata e finalizzata agli obiettivi da raggiungere" ha concluso Poletti.