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Sicurezza sul lavoro: impegno comune di Istituzioni e parti sociali per dire basta alle vittime degli incidenti mortali

20 aprile 2018

Prevenzione, coordinamento istituzionale, innovazione tecnologica, formazione e potenziamento dei servizi ispettivi.  Sono queste le parole chiave con cui affrontare il problema dell'insufficiente sicurezza sui luoghi di lavoro, emerse dal confronto promosso dal Ministro Poletti a seguito degli infortuni mortali registrati nelle ultime settimane, che ha impegnato, in diversi incontri, tutti gli attori istituzionali competenti in materia e le parti sociali.

I capisaldi della complessa strategia da adottare per rendere più efficaci le norme e ridurre le vittime di incidenti sui luoghi di lavoro, sono stati fissati all'esito dell'iniziativa che ha preso avvio con l'incontro del 10 aprile scorso, al quale hanno partecipato, oltre al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, il Capo dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, Paolo Pennesi, il Presidente dell'INAIL, Massimo De Felice, con il Direttore Generale dell'Istituto, Giuseppe Lucibello, e il Direttore Centrale Entrate e Recupero Crediti dell'INPS, Maria Sandra Petrotta, al fine di effettuare una preliminare valutazione dei casi.

Un'analisi che, tuttavia, non ha evidenziato situazioni o fattispecie particolari, ma casistiche statisticamente ricorrenti (investimento ad opera di mezzi o macchine, caduta dall'alto, intossicazione in ambienti confinati, ribaltamento di mezzi meccanici, specialmente in agricoltura) che richiedono di essere fronteggiate attraverso il miglioramento della prevenzione e del coordinamento tra Istituzioni e parti sociali.

Da qui l'indicazione di proseguire il lavoro, già in atto, per migliorare la capacità di analisi e di valutazione sugli infortuni. L'obiettivo è quello di individuare le situazioni ed i settori più a rischio, così da poter indirizzare in modo più mirato le attività di controllo e di orientare al meglio gli incentivi alla prevenzione per promuovere il miglioramento delle condizioni di sicurezza e l'adozione di tecnologie aggiornate da parte delle imprese.

Considerazioni, condivise anche dalle Associazioni imprenditoriali e dai sindacati CGIL, CISL e UIL, con i quali, in occasione del secondo incontro del 18 aprile, è stato convenuto di proseguire il lavoro di analisi e di approfondimento sulle problematiche relative alla sicurezza e alla salute sui luoghi di lavoro, anche in sede di Commissione consultiva permanente, con un impegno comune di tutti i soggetti coinvolti - Istituzioni, imprese, sindacati - in direzione di alcuni obiettivi essenziali: rafforzare la prevenzione, migliorando ed ampliando gli strumenti esistenti e le azioni possibili; rendere più efficaci e mirati i controlli, aumentando il numero degli ispettori e accrescendo il coordinamento dei vari enti preposti alla vigilanza; modificare, qualora ne emerga l'esigenza, misure specifiche contenute nella normativa in materia di sicurezza.

Per quanto riguarda l'efficacia dei controlli, poi, oltre a confermare la prossima assunzione di 150 nuovi ispettori che rafforzeranno l'attività dell'Ispettorato e di assicurare un maggiore coordinamento delle attività di controllo in capo a Istituzioni diverse per massimizzare l'efficacia degli interventi, è emersa l'esigenza di assicurare forme di collaborazione con i soggetti, come le ASL, che ricadono nelle competenze delle Regioni: un punto, questo, su cui  è stata subito registrata una piena disponibilità da parte dei rappresentanti delle Regioni nell'incontro di ieri, 19 aprile, tra il Ministro Poletti, il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, la coordinatrice della Commissione Istruzione, Lavoro, Innovazione e Ricerca, Cristina Grieco, e i rappresentanti di Ispettorato Nazionale del Lavoro, INAIL e INPS.

In particolare, Ministero e Regioni hanno convenuto sull'opportunità di puntare ad un rafforzamento dei controlli, attraverso un aumento del numero degli ispettori e forme stabili di collaborazione tra istituzioni nazionali ed enti di competenza regionale; ad una più incisiva attività di formazione mirata ad accrescere le competenze in materia di sicurezza; sul coordinamento tra incentivi nazionali e Regionali per le imprese che realizzino investimenti in sicurezza.

L'impegno di Ministero e Regioni si svilupperà attraverso un confronto che sarà portato avanti a partire dalla Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro

D'intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, prossimamente si terrà un incontro presso la sede della Conferenza delle Regioni con i vertici dell'INAIL, sull'uso dei fondi dello stesso Istituto e delle Regioni per azioni concertate sul fronte della prevenzione, e con i vertici dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro sul tema dei controlli con particolare riferimento al sistema delle notifiche online.