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PUC

Cosa sono

Nell'ambito dei Patti per il lavoro e/o per l'inclusione sociale, i beneficiari Rdc sono tenuti a svolgere Progetti Utili alla collettività (PUC) nel comune di residenza per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16.

I Comuni sono responsabili dei PUC e li possono attuare in collaborazione con altri soggetti.

Oltre a un obbligo, i PUC rappresentano un'occasione di inclusione e crescita per i beneficiari e per la collettività:

  • per i beneficiari, perché i progetti saranno strutturati in coerenza con le competenze professionali del beneficiario, con quelle acquisite anche in altri contesti ed in base agli interessi e alle propensioni emerse nel corso dei colloqui sostenuti presso il Centro per l'impiego o presso il Servizio sociale del Comune;
  • per la collettività, perché i PUC dovranno essere individuati a partire dai bisogni e dalle esigenze della comunità locale e dovranno intendersi come complementari, a supporto e integrazione rispetto alle attività ordinariamente svolte dai Comuni e dagli Enti pubblici coinvolti.

Le attività messe in campo nell'ambito dei PUC dovranno rispondere ad uno specifico obiettivo da raggiungere in un intervallo di tempo definito, attraverso la messa in campo di risorse umane e finanziarie. Il progetto potrà riguardare sia una nuova attività sia il potenziamento di un'attività esistente, ma in nessun caso le attività in esso svolte potranno essere sostitutive di quelle ordinarie né saranno in alcun modo assimilabili ad attività di lavoro subordinato o parasubordinato o autonomo.

 

N.B. Sospensione obblighi per emergenza COVID-19

Considerata la situazione di emergenza relativa al rischio di diffondersi del virus COVID-19, ai sensi dell'articolo 40 del D.L. 17 marzo 2020 n. 18, che sospende per due mesi gli obblighi connessi alla fruizione del Reddito di cittadinanza, sono sospesi anche gli adempimenti legati ai PUC. Indicazioni operative più dettagliate vengono fornite dalla Circolare n. 1 del 27 marzo 2020.


Chi organizza i progetti

I progetti sono a titolarità dei Comuni, ferma restando la possibilità di svolgerli in gestione associata. In ogni caso i beneficiari sono tenuti a partecipare ai progetti attuati nel loro comune di residenza.

I Comuni, singoli o associati e raccordandosi a livello di Ambito Territoriale, sono responsabili dell'approvazione, attuazione, coordinamento e monitoraggio dei progetti posti in essere, anche con l'apporto di altri Soggetti Pubblici e del Privato Sociale.

È auspicabile il coinvolgimento degli Enti di Terzo Settore mediante una procedura pubblica per la definizione dei soggetti partner e l'approvazione di specifico accordo e dei progetti presentati, nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità, partecipazione e parità di trattamento.

In via generale, i progetti potranno essere proposti e attuati anche da altri Enti pubblici, partner del Comune.


Ambiti di intervento

I progetti potranno essere attuati nei seguenti ambiti: 


La struttura dei progetti

  1. Identificativo/titolo del progetto
  2. Servizio/soggetto promotore/attuatore
  3. Luogo e data di inizio e di fine
  4. Descrizione e finalità delle attività
  5. Numero dei beneficiari di RdC necessari per lo svolgimento (ai fini di una programmazione)
  6. Abilità e competenze delle persone coinvolte
  7. Modalità e tempistiche per il coinvolgimento dei partecipanti
  8. Materiali e strumenti di uso personale e di uso collettivo
  9. Costi da sostenere, compresi quelli relativi alle coperture assicurative ed al coordinamento
  10. Responsabile e supervisore del progetto

Chi è tenuto a partecipare
Sono tenuti ad offrire la propria disponibilità allo svolgimento delle attività nell'ambito dei Progetti utili alla collettività i beneficiari del Reddito di Cittadinanza che abbiano sottoscritto un Patto per il Lavoro o un Patto per l'Inclusione Sociale. La partecipazione ai progetti è facoltativa per le persone non tenute agli obblighi connessi al Reddito di Cittadinanza, le quali possono aderire volontariamente nell'ambito dei percorsi concordati con i servizi sociali dei Comuni/Ambiti Territoriali.

Selezione dei soggetti partner - Modelli di atti

Il Ministero, con il supporto di Banca Mondiale ed in collaborazione con ANCI, al fine di facilitare l’attuazione dei PUC da parte dei Comuni ha predisposto alcuni facsimile di atti per le procedure di selezione di soggetti partner per l’attivazione dei PUC ai sensi del DM 22 ottobre 2019. Tali modelli non hanno carattere vincolante, ma hanno una mera funzione esemplificativa o, nel caso delle schede colloquio e di monitoraggio, una funzione di  accompagnamento per l’operatore sociale. 

La concreta declinazione delle procedure, fermo restando il rispetto dei principi in materia di trasparenza e sul procedimento amministrativo, indicati nell’Allegato I al DM 22 ottobre 2019 (II. Chi organizza i PUC – Possibile coinvolgimento di altri Soggetti), è rimessa alla discrezionalità degli enti titolari di Progetto, tenuto conto anche dell’eventuale disciplina regionale, generale e settoriale, applicabile ai PUC e delle eventuali previsioni di interesse, contenute nei regolamenti degli enti medesimi. 
Si ricorda che, ai fini dell’ammissibilità della spesa a valere sui Fondi nazionali è necessario che nei visti dei diversi atti si faccia esplicito riferimento all’Avviso 1/2019 PaIS - Programma Operativo Nazionale “Inclusione” FSE 2014-2020 ovvero alla Quota Servizi Fondo Povertà 2019.
Elenco facsimile di atti: 

Per saperne di più