Accesso
Patto per l'inclusione sociale

Cos'è

I nuclei beneficiari del Reddito di Cittadinanza non immediatamente attivabili per un percorso lavorativo, entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio economico vengono contattati dai servizi dei Comuni competenti in materia di contrasto alla povertà per iniziare un percorso di inclusione sociale.

Al percorso si accede previa valutazione multidimensionale, finalizzata ad identificare i bisogni del nucleo e a definire il Patto per l'inclusione sociale e i sostegni in esso previsti, che costituiscono livelli essenziali delle prestazioni.

Per facilitare lo svolgimento di tali attività il 27 giugno 2019 sono state approvate in Conferenza unificata le Linee guida per la definizione dei Patti per l'inclusione sociale, tradotte a livello informatico nella Piattaforma GePI

Il Patto per l'inclusione prevede specifici impegni da parte della famiglia e supporti da parte dei servizi territoriali. L'obiettivo è costruire interventi su misura insieme alle famiglie stesse, per rimuovere le cause della povertà e accompagnarle verso l'autonomia. L'adesione al Patto per l'inclusione sociale, per i nuclei non esentati, è una condizione necessaria per il mantenimento del beneficio economico.

Scarica il percorso del Reddito di cittadinanza

 

Come si costruisce

Il Patto è un accordo vero e proprio tra famiglia e servizi, frutto di un'elaborazione congiunta in primis con i beneficiari e, ove previsto, con gli altri servizi e soggetti della comunità che concorrono alla sua realizzazione, anche attivando specifici sostegni.

Il percorso per la stipula del Patto per l'inclusione sociale inizia con un colloquio tra l'assistente sociale del Comune e il nucleo beneficiario del Reddito di Cittadinanza, definito Analisi Preliminare (AP). L'AP serve a raccogliere, tramite apposita strumentazione, le informazioni utili a delineare una valutazione generale non solo dei bisogni ma anche delle risorse e delle aspirazioni del nucleo familiare, sulla base delle quali si andranno ad identificare e a delineare le aree di intervento per la definizione del Patto per l'Inclusione sociale e della presa in carico. In alcuni casi la definizione del Patto per l'inclusione sociale è preceduta dall'attivazione di un'equipe multidisciplinare per lo svolgimento di una valutazione più approfondita.

In particolare, in esito all'Analisi Preliminare, si possono delineare 4 percorsi che il cittadino può attivare con l'aiuto dell'assistente sociale:

  1. sottoscrizione del Patto per l'Inclusione sociale, se emergono bisogni complessi che richiedono l'attivazione di un'Equipe Multidisciplinare per una valutazione più approfondita attraverso lo strumento del Quadro di Analisi;
  2. sottoscrizione di un Patto per l'inclusione sociale semplificato, se non emergono bisogni complessi, né legati esclusivamente a problematiche lavorative;
  3. attivazione dei servizi specialistici, se emergono bisogni complessi esclusivamente connessi all'area della salute e della cura;
  4. indirizzamento ai centri per l'impiego per la sottoscrizione dei Patti per il lavoro, nei casi in cui si rilevino bisogni prioritariamente di tipo lavorativo

Il Patto deve essere sottoscritto dai componenti del nucleo familiare entro 20 giorni lavorativi dalla data in cui è stata effettuata l'Analisi preliminare.

 

I 4 possibili esiti dell'Analisi Preliminare


Come è fatto


Queste tre componenti costituiscono la Scheda progetto del Patto per l'inclusione sociale, che deve essere sottoscritta dal nucleo familiare. Ad essa si aggiunge una seconda parte riguardante la Scheda incontri di monitoraggio e verifica degli impegni, da compilare in occasione dei successivi colloqui con la famiglia.

Sono previste sanzioni, nonché la sospensione e decadenza dal Reddito di cittadinanza, nelle ipotesi di mancato rispetto degli impegni assunti dal nucleo familiare con la sottoscrizione del Patto per l'inclusione sociale (per mancata presentazione alle convocazioni o agli appuntamenti, o per mancato rispetto di altri impegni previsti dal Patto per l'inclusione sociale).

Sono inoltre previste ulteriori ipotesi sanzionatorie, anche di carattere penale, nei casi in cui si è percepito il Rdc a seguito di dichiarazione mendace o di utilizzo di documenti falsi o attestanti cose non vere e nei casi di omissione di informazioni dovute (reclusione da due a sei anni). Inoltre, l'omessa comunicazione delle variazioni del reddito o del patrimonio, anche se provenienti da attività irregolari, nonché di altre informazioni dovute e rilevanti ai fini della revoca o della riduzione del beneficio entro i termini, è punita con la reclusione da uno a tre anni.


Modalità di convocazione

La convocazione dei beneficiari Rdc per la stipula del Patto per l'inclusione sociale da parte dei servizi dei Comuni competenti per il contrasto della povertà - analogamente a quella del Patto per il lavoro da parte dei centri per l'impiego - può essere effettuata anche con mezzi informali, quali messaggistica telefonica o posta elettronica (vedi Accordo Conferenza Unificata 1° agosto 2019).

In tal caso, sono utilizzati i recapiti telefonici o di posta elettronica forniti all'atto della presentazione della domanda. Successive convocazioni potranno essere fissate utilizzando eventuali diversi recapiti forniti nel corso del primo o di successivi incontri; in questo caso l'operatore del Comune avrà cura di acquisire formalmente e conservare tali recapiti. La gestione dei successivi appuntamenti potrà essere effettuata mediante la Piattaforma GePI, fissando la data del successivo incontro di monitoraggio. In ogni caso la convocazione dovrà comunque essere inviata con le modalità sopra esposte.


Esoneri dagli obblighi

In occasione del primo incontro o degli incontri successivi, se si verificano alcune condizioni alcuni componenti del nucleo familiare possono essere esonerati dagli obblighi connessi alla fruizione del Reddito di cittadinanza.

Al fine di assicurare omogeneità di trattamento a livello territoriale, la Conferenza Stato-Regioni il 1° agosto 2019 ha sancito alcuni principi e criteri generali che i servizi competenti devono adottare in sede di valutazione degli esoneri dagli obblighi, nonché alcune prime fattispecie di ulteriori casi di esoneri.

Leggi la scheda di approfondimento sugli esoneri




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