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Ministero del lavoro e delle politiche sociali
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Documenti e norme

N.B. Emergenza COVID-19

A seguito dell’emergenza Covid-19, fino al 17 luglio 2020 sono stati sospesi gli obblighi connessi alla fruizione del Reddito di Cittadinanza.
L'articolo 40, comma1, del D.L. 18/2020, come modificato dalla legge di conversione n. 27 del 24 aprile 2020 e dall'articolo 76 del D.L. 34/2020, ha infatti sospeso tali obblighi per 4 mesi a decorrere dal 17 marzo. La sospensione non è stata applicata alle offerte di lavoro congrue nell'ambito del Comune di appartenenza.
Il periodo di sospensione è terminato lo scorso 17 luglio e da tale data i servizi sono potuti ripartire con le attività rivolte ai nuclei beneficiari, che devono comunque essere realizzate in modalità atte a garantire la sicurezza e scongiurare il rinnovo dell'episodio pandemico. Infatti, sebbene lo stato di emergenza per il contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica Covid-19 sia prorogato al 31 gennaio 2021, non sono state ulteriormente sospese le condizionalità previste dalla norma istitutiva del Reddito di cittadinanza. Per quanto riguarda l’operatività dei servizi sociali a seguito della proroga stato di emergenza e gli adempimenti degli obblighi previsti in capo ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza (Rdc) si rimanda alla Nota del 21 dicembre 2020.
Il DL 34/2020, convertito con modificazioni dalla Legge 77 del 17 luglio 2020, ha previsto inoltre la possibilità per i beneficiari RdC di richiedere le indennità per Covid-19, se rientrano tra le categorie di lavoratori individuate dalla legge e se ricevono un importo di Reddito di cittadinanza inferiore a quello previsto per le indennità Covid-19. In tale caso, in luogo della indennità, viene erogata un’integrazione al Rdc. Indicazioni più dettagliate vengono fornite nella Circolare INPS n. 80 del 6 luglio 2020 e nella pagina dedicata alle indennità Covid-19 sul sito dell'INPS.