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Incontro in videoconferenza di Orlando con neo ministro francese Dussopt

1 giugno 2022

Questo pomeriggio il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando ha incontrato in videoconferenza il neo ministro del Lavoro, Piena Occupazione ed Inclusione francese, Olivier Dussopt.

Al centro dell’incontro la comune volontà di dare seguito al Trattato del Quirinale per intensificare la collaborazione bilaterale e rafforzare la dimensione sociale dell’Europa, anche con riferimento ai principali dossier UE, da SURE T alle direttive comunitarie su salario minimo e piattaforme digitali.

Il ministro Orlando ha ricordato come “sia vitale trasmettere il messaggio che l’Europa sociale è al centro dell’agenda politica, ancor più in questo particolare momento storico” ribadendo in merito alla direttiva europea sui salari minimi il sostegno da parte italiana auspicando “un accordo politico, entro il mese di giugno, che salvaguardi la contrattazione collettiva e il ruolo dei sindacati”.

Orlando ha poi ricordato come si debba compiere ogni sforzo per rimanere uniti nel perseguire l’obiettivo di garantire un salario minimo adeguato che permetta condizioni di vita dignitose.

Quanto al dossier sul miglioramento delle condizioni di lavoro su piattaforma digitale, il ministro ha sottolineato come l’Italia sostenga la proposta di direttiva, ritenendo opportuno un intervento per migliorare le condizioni di lavoro di questa categoria di lavoratori. “Per noi è importante chiarire il loro status occupazionale e sosteniamo l’approccio che porta al riconoscimento di un rapporto di lavoro dipendente al sussistere di alcuni criteri” ha aggiunto Orlando.

Con il collega francese poi si è anche discusso, in merito agli effetti asimmetrici sull'andamento dell'occupazione in molti settori, professioni e territori, dovuti alle transizioni verde e digitale e alle conseguenze dell’aggressione russa all’Ucraina. “E’ ancora più urgente prevedere risorse e meccanismi finanziari europei come SURE per disporre di risorse europee per obiettivi comuni – ha aggiunto Orlando - anche sul fronte dell’occupazione. Insieme alla collega spagnola Diaz abbiamo proposto una riflessione per introdurre un meccanismo finanziario dell’UE mirato ad aiutare gli Stati membri a garantire e adattare l'occupazione, assicurando ai datori di lavoro la flessibilità per adeguarsi ai cambiamenti e offrendo ai lavoratori opportunità di miglioramento delle competenze e di riqualificazione. L’abbiamo presentato all’Informale di Bordeaux che la Presidenza francese del Consiglio UE, molto saggiamente ha riservato proprio al tema delle transizioni. La proposta mira a combinare gli schemi di riduzione dell’orario di lavoro connessi ai processi di ristrutturazione con percorsi di riqualificazione per i lavoratori coinvolti. Sono convinto infatti - ha concluso Orlando - che occorra superare la tradizionale separazione tra le politiche di protezione sociale e le politiche attive per affrontare i processi di ristrutturazione straordinari e complessi legati alle emergenze e alle transizioni, rafforzando l’autonomia strategica aperta dell’Europa”.