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Catalfo partecipa al G20 dei Ministri del Lavoro

10 settembre 2020

Il Ministro Nunzia Catalfo ha partecipato oggi alla riunione, in videoconferenza, dei Ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali del G20, presieduta dall’Arabia Saudita.

La riunione ha concluso un ciclo di lavori che si è focalizzato sulle conseguenze della pandemia nel mondo del lavoro e sulle misure adottate per contrastarle. Il gruppo ha preso impegni in merito agli sforzi per favorire l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, nonché sulla protezione sociale da assicurare ai lavoratori atipici.

Nei suoi interventi, il Ministro ha potuto sottolineare come le misure prese in Italia in conseguenza della pandemia si ascrivano perfettamente fra quelle di cui i Paesi del G20 hanno riconosciuto la validità. Lo stesso focus sui giovani ci ha visto partecipi nel definire una road map di iniziative per accelerare il raggiungimento di una riduzione del 15% entro il 2025 del numero di giovani a rischio emarginazione sociale.

Il Ministro Catalfo ha potuto anche anticipare i temi che intende proporre per la discussione nel 2021, quando l’Italia assumerà la presidenza del G20.

Una grande attenzione verrà sicuramente riservata a promuovere una maggiore partecipazione delle donne nel mercato del lavoro e a contrastare il fenomeno del gender pay gap.

L’Italia guiderà l’assunzione di impegni anche nell’adattamento dei sistemi di sicurezza sociale alle nuove sfide del mercato del lavoro, che vedono nella digitalizzazione e nella transizione verde due degli aspetti più salienti. Tutto ciò inserito all’interno di un più ampio quadro di interventi volti alla promozione del decent work, cui contribuiscono in maniera determinante l’acquisizione di competenze sempre aggiornate (finalità questa del fondo nuove competenze appena varato) ed efficaci politiche attive del lavoro.

In un quadro di grande trasformazione del mercato del lavoro conseguente alla digitalizzazione dei processi produttivi, fra i principali temi da affrontare ci sono la disciplina dei platform worker, sui cui l’Italia ha già fatto un importante passo avanti grazie all’approvazione della legge sui rider, e un aggiornamento delle regole del lavoro a distanza conseguente al grande sviluppo che lo smart working ha avuto durante la pandemia.