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Il Presidente del Consiglio chiude la cerimonia per i cento anni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro

31 maggio 2019

È terminato da poco, a Roma, in Campidoglio, l'evento di celebrazione per il centenario dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL).

Dopo gli interventi istituzionali, che hanno impegnato la prima parte della giornata, si è svolto il dibattito "Lavorare per un Futuro Migliore", che ha tratto i suoi spunti dal rapporto realizzato dalla Commissione Mondiale sul Futuro del Lavoro dell'OIL, cui hanno partecipato le Parti Sociali.

A coordinare la conversazione è stato Enrico Giovannini, componente della medesima Commissione Mondiale. A confrontarsi, Annamaria Furlan, Segretario Generale CISL; Pierpaolo Bombardieri, Segretario Generale Aggiunto UIL; Mario Mantovani, Presidente CIDA; Angelo Raffaele Margiotta, Segretario Generale Confsal; Donatella Prampolini, Vicepresidente Confcommercio; Francesco Napoli, Vicepresidente Confcommercio; Giancarlo Ferrari, Direttore Legacoop Nazionale; Dario Bruni, di Confartigianato.

Al centro degli interventi, le trasformazioni del lavoro, determinate dalle innovazioni tecnologiche e dai cambiamenti demografici. Al termine, il Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali, Claudio Cominardi, ha fornito risposte e considerazioni.

Le conclusioni dei lavori sono state svolte dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, che ha ricordato quanto la presenza "delle tre Parti Sociali nell'OIL sia da cento anni alla base della struttura, in maniera innovativa, precorritrice dei tempi". La ricorrenza del centenario OIL ha offerto al Premier l'opportunità di porre in evidenza, con una giustificata punta di orgoglio, che i valori fondativi dell'OIL sono pienamente presenti e recepiti nella Costituzione Italiana. Il Premier ha inoltre messo in luce il fatto che "il Governo italiano sta facendo dell'inclusione e del dialogo fra le Parti Sociali una sua priorità".

Sul fronte dell'inclusione, Conte ha richiamato l'attenzione sul fatto che "solo una società in cui è garantito il diritto al lavoro è una società che progredisce, materialmente e spiritualmente".
Il Presidente del Consiglio, infine, ha ricordato i passi già compiuti dell'Esecutivo da lui guidato: dall'introduzione del Reddito di cittadinanza all'adozione di misure per rispondere al divario retributivo di genere, dalla predisposizione di politiche attive dedicate all'investimento sul capitale umano, al reinserimento qualificato degli individui nel mercato del lavoro, fino alle misure sociali a supporto dei più vulnerabili, tra le quali rientra la recente discussione riguardo all'introduzione del salario minimo.