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In corso a Roma l'evento per i 100 anni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro

31 maggio 2019

"I progressi legati alla diffusione delle tecnologie non devono tradursi in un passo indietro in tema di dignità, di diritti e di protezione dei cittadini e dei lavoratori", così il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Claudio Cominardi, nel suo intervento in occasione dell'evento per il 100° anniversario dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL).

La cerimonia si è svolta a Roma, in Campidoglio, nella Sala degli Orazi e Curiazi, la stessa dove fu celebrato il cinquantenario dell'Organizzazione. Una scelta precisa, che gli organizzatori dell'evento - il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, assieme all'OIL e al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - hanno compiuto nel segno della continuità.

Nel corso del suo saluto istituzionale, il Sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha richiamato l'attenzione dei presenti sulla location, "una sala prestigiosa che celebra l'importanza del dialogo e dei diritti fondamentali della persona". Valori che il primo cittadino ha riconosciuto propri dell'OIL, che ha definito "uno strumento per garantire crescita, sviluppo e futuro". 

I lavori si sono aperti con la sessione dedicata al "Futuro del Lavoro", cui hanno partecipato, oltre al Sottosegretario Claudio Cominardi, Emanuela Del Re, Viceministro per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale; Guy Ryder, Direttore Generale dell'OIL; Maurizio Landini, Segretario Generale della CGIL, rappresentante di turno dei sindacati italiani in seno all'OIL; e Pierangelo Albini, Direttore dell'Area Lavoro e Welfare di Confindustria.

Il Sottosegretario Cominardi ha ricordato quanto "le nuove tecnologie offrano opportunità importanti per uno sviluppo inclusivo e sostenibile della nostra economia" e, proprio per questo motivo, esse non devono tradursi in "un passo indietro in tema di dignità, di diritti e di protezione dei cittadini e dei lavoratori". Una valutazione pienamente confermata, ha posto in evidenza Cominardi, anche dalla scelta compiuta dalla Commissione Mondiale sul Futuro del Lavoro dell'OIL di "adottare per il suo Rapporto un approccio centrato sulle persone".

A seguire, il Viceministro Del Re ha ricordato "l'impegno che l'Italia ha assunto nei confronti dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sin dal momento della sua nascita" sposando di fatto "tale missione e decidendo di sostenere in via prioritaria l'aspetto formativo e dell'apprendimento continuo". Il Viceministro ha anche posto in rilievo quanto l'Italia sia "fortemente impegnata nella diffusione di buone pratiche e innovazioni nel campo del diritto europeo del lavoro".

Il Direttore Generale dell'OIL, Ryder, ha posto in evidenza il ruolo dell'Italia, "una nazione che è tra quelle che hanno ratificato il maggior numero di convenzioni internazionali, ben 113. E la leadership italiana, ha affermato, ha favorevolmente segnato il lavoro dell'OIL". Venendo alle celebrazioni per il centenario, il numero uno dell'Organizzazione ha spiegato che esse saranno focalizzate sul futuro perché "le evoluzioni del lavoro e le trasformazioni digitali, assieme alla dignità dei lavoratori, sono già al centro dell'agenda politica di numerosi Paesi, tra i quali l'Italia".

Il Segretario Generale della CGIL, Landini, ha ricordato come "l'epoca del dopoguerra segnò l'evoluzione etica dei rapporti tra il Governo e le Parti Sociali". Si prese atto, ha spiegato, che il rispetto dei diritti del lavoro e della persona erano fondamentali. "Alcuni obiettivi fissati cento anni fa - ha terminato Landini - fa non si sono ancora realizzati" e, per questo, le organizzazioni sindacali italiane condividono la linea dell'OIL che ha posto la persona e la sua dignità al centro della propria azione.

Il Direttore dell'Area Lavoro e Welfare di Confindustria, Albini, ha rilevato che "in questi cento anni, tutti abbiamo lavorato per il futuro, per lo sviluppo e per il benessere delle persone". Una serie di valori, ha spiegato, sempre attuali e per i quali non può mancare il contributo di tutti i protagonisti. "Le imprese - ha proseguito - credono fortemente in un futuro innovativo, nell'investimento sui giovani, sulla loro istruzione e sulla loro formazione".

A margine della sessione, ha preso la parola l'Assessore Cristina Grieco, coordinatrice della Commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni e Province autonome. Nelle sue considerazioni, ha esortato "alla rimozione delle diseguaglianze e degli ostacoli per l'accesso al mondo del lavoro".

Pasquale Tridico, Presidente dell'INPS, ha rilevato come i dati presenti nel Rapporto redatto dall'OIL confermino, tra l'altro, che vanno rivisti i tempi del lavoro e della conciliazione tra vita e lavoro. Un'analisi che il responsabile dell'Istituto aveva già espresso tempo addietro. Analogamente, riguardo al divario di genere, Tridico ha colto quanto sia sentito questo aspetto, evidenziato persino dalla Banca Mondiale.

Il Direttore Generale dell'INAIL, Giuseppe Lucibello, ha riconosciuto la profondità delle analisi presenti nel Rapporto OIL e messo in guardia sui pericoli che un'errata applicazione delle tecnologie può generare a danno dei lavoratori.

Domenico Parisi, Presidente dell'ANPAL, ha illustrato le linee operative dell'Agenzia e il ruolo svolto nell'attuazione di politiche attive, non soltanto attraverso il Reddito di cittadinanza. "Formazione continua, sostegno alle persone nella ricerca di un lavoro e nel passaggio da un lavoro all'altro, rafforzamento dei Centri per l'Impiego, che saranno essenziali nel nuovo corso," questi i pilastri dell'azione dell'ANPAL su cui il vertice dell'Agenzia ha richiamato l'attenzione. 

Al termine della conversazione, che ha chiuso la prima fase dell'evento, è stato presentato il francobollo celebrativo realizzato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per il centenario dell'Organizzazione. La vignetta raffigura la statua bronzea "Il Minatore", collocata nei giardini della sede di Ginevra dell'OIL.