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Vittime del terrorismo e delle stragi: il Ministero valuterà modifiche, nel rispetto del sistema generale

24 luglio 2019

Si è svolto oggi un incontro tra i rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero della Giustizia, dell'INPS e i vertici dell'AIVITER Associazione Italiana Vittime del Terrorismo e dell'Eversione contro l'ordinamento costituzionale dello Stato e dell'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 agosto 1980.

In agenda, le proposte di modifica alla Legge 206/2004 su "Nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice", avanzate dalle Associazioni stesse. In pratica, si tratta della richiesta a intervenire sulla Legge per riconoscere maggiori benefici previdenziali e assistenziali alle vittime del terrorismo, allargando la platea dei beneficiari e snellendo le procedure per il riconoscimento.
I temi, già proposti dalle Associazioni qualche tempo fa, erano rimasti in fase di valutazione a causa del loro impatto sul sistema pensionistico.

Non a caso, il Presidente dell'INPS, Pasquale Tridico, ha richiamato l'attenzione sul fatto che "la differenza sulla normativa generale è forte, sia pure in presenza di una limitata platea di beneficiari".
Una considerazione che deriva direttamente dall'approccio equanime "tenuto dal Dicastero del Lavoro e delle Politiche Sociali rispetto alla generalità dei pensionati". Il numero uno dell'Istituto ha comunque sottolineato la disponibilità al confronto per migliorare l'impianto esistente.

L'incontro, che si è svolto in clima di costruttivo e cordiale dialogo, si è concluso con le parole del Responsabile della Segreteria Tecnica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giovanni Capizzuto, che, da un lato, ha aggiornato le Parti a un successivo tavolo che discuterà su "una nuova proposta, elaborata sulla base degli spunti emersi" e, dall'altro, ha ricordato l'impegno del Dicastero a proseguire sulla linea tracciata, quella della deroga, nella consapevolezza reciproca che - in coerenza con l'azione dell'attuale Governo - "essa dovrà essere proporzionata al sistema generale".