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Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro (FEG)

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro (FEG) è uno strumento attraverso il quale l'Unione Europea mette a disposizione degli Stati membri fino a 186 milioni di euro all'anno per fornire supporto ai lavoratori in esubero o autonomi che abbiano cessato l'attività a causa di eventi di ristrutturazioni significativi causati, a titolo esemplificativo, da: globalizzazione, trasformazioni dei flussi commerciali mondiali, controversie commerciali, crisi economiche o finanziarie, passaggio ad un'economia a basse emissioni di CO2, digitalizzazione o automazione.
La base giuridica del FEG per il periodo 2021-2027 è il Regolamento (UE) n. 2021/691.

 

Organizzazione istituzionale del FEG

L'ANPAL è responsabile della gestione e certificazione dei contributi FEG e svolge un ruolo di indirizzo, coordinamento e cooperazione con le Amministrazioni regionali e provinciali. Le Regioni/Province Autonome a seguito della sottoscrizione di un accordo con l'ANPAL, assumono la funzione di organismo intermedio e la responsabilità della progettazione, gestione, attuazione, controllo e rendicontazione delle misure di propria competenza cofinanziate dal FEG. In particolare, sono istituite presso l'ANPAL:

Autorità di Gestione, formalmente responsabile della gestione e dell'attuazione dei contributi FEG
Divisione IV ANPAL
Via Fornovo, 8 - 00192 Roma
E-mail: Divisione4@anpal.gov.it 

Autorità di Certificazione, responsabile della certificazione delle spese relative agli interventi finanziati dal FEG
Divisione VI ANPAL
Via Fornovo, 8 - 00192 Roma
E-mail: divisione6@anpal.gov.it 

Autorità di audit, responsabile del controllo sugli interventi finanziati dal FEG
Segretariato Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Via Veneto, 56 - 00187 Roma
E-mail: segretariatoFEG@lavoro.gov.it 

 

Azioni cofinanziabili dal FEG

Il FEG cofinanzia l'85% dei costi complessivi dell'intervento oggetto di contributo e può finanziare misure di politica attiva personalizzate per il lavoro, quali:

  • formazione e riqualificazione su misura
  • certificazione delle conoscenze e delle competenze acquisite
  • orientamento professionale e tutoraggio
  • assistenza alla ricerca di un impiego e alla ricollocazione professionale
  • servizi di consulenza
  • promozione dell'imprenditorialità, supporto alla creazione d'impresa e al rilevamento di imprese da parte dei dipendenti (fino a un massimo di 22.000 euro per beneficiario)
  • attività di cooperazione
  • misure speciali di durata limitata, come: indennità per la ricerca di un lavoro; incentivi all'assunzione destinati ai datori di lavoro; indennità per la mobilità territoriale; indennità di soggiorno o di formazione; indennità di assistenza; prestazioni per figli a carico. Il costo di tali misure non può superare il 35% del costo totale dell'intervento finanziato dal FEG.

Sono inoltre ammissibili attività di assistenza tecnica a supporto delle Amministrazioni coinvolte nelle attività di preparazione, gestione e informazione e pubblicità, controllo e rendicontazione degli interventi destinati ai lavoratori in esubero (art. 7, comma 5 del Regolamento FEG).

Il FEG non finanzia misure speciali di durata limitata non collegate alla partecipazione dei beneficiari a misure di politica attiva e le misure che rientrano nella sfera di responsabilità delle imprese in forza della legislazione nazionale o dei contratti collettivi di lavoro.


Destinatari delle azioni cofinanziate dal FEG

Le azioni cofinanziate dal FEG sono destinate a lavoratori collocati in esubero e i lavoratori autonomi la cui attività sia cessata a causa di eventi di ristrutturazione significativi.

Il contributo finanziario del FEG viene concesso quando si verifica una delle seguenti condizioni:

  • la cessazione dell'attività di almeno 200 lavoratori dipendenti o autonomi nell'arco di 4 mesi in un'impresa o nel relativo indotto (fornitori e produttori a valle)
  • la cessazione dell'attività di almeno 200 lavoratori dipendenti o autonomi nell'arco di 6 mesi in imprese (soprattutto PMI) operanti nello stesso settore economico e localizzate in una, due o più Regioni contigue, a condizione che il numero di lavori interessati sia 200 in almeno due Regioni
  • la cessazione dell'attività di almeno 200 lavoratori dipendenti o autonomi nell'arco di 4 mesi in imprese (soprattutto PMI) appartenenti a uno stesso settore economico o a settori diversi e localizzate nella stessa Regione.

Nei mercati del lavoro di dimensioni ridotte o in caso di circostanze eccezionali le richieste di contributo FEG possono essere presentate anche se le condizioni su indicate non sono interamente soddisfatte, purché gli esuberi abbiano un'incidenza molto grave sull'occupazione e sull'economia locale.

Ai fini della richiesta, un lavoratore viene considerato in esubero a decorrere dalla data in cui:

  • il datore di lavoro notifica per iscritto all'Autorità pubblica competente il piano di collocamento in esubero collettivo
  • il datore di lavoro notifica al singolo lavoratore il preavviso di licenziamento o di risoluzione del contratto di lavoro o del rapporto di lavoro
  • si ha la risoluzione di fatto del contratto di lavoro o la sua scadenza
  • termina l'incarico del lavoratore presso l'impresa utilizzatrice
  • per i lavoratori autonomi, si ha la cessazione delle attività determinata conformemente alle disposizioni legislative o amministrative nazionali

 

Procedura di accesso al FEG e attuazione degli interventi

La Regione/Provincia Autonoma in cui si verificano gli esuberi comunica ad ANPAL la volontà di presentare una richiesta di contributo finanziario del FEG. In stretto raccordo con i referenti dell'Agenzia, consultati i lavoratori e le parti sociali, la Regione elabora la domanda di contributo finanziario che viene inoltrata da ANPAL alla Commissione europea entro 12 settimane dal verificarsi degli esuberi (art. 8, comma 1 del Reg. FEG).

Salvo eventuali proroghe, la Commissione europea conclude la valutazione della conformità della domanda entro 50 giorni lavorativi dalla sua ricezione. In caso di esito positivo, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio la proposta di concessione del contributo. Entro 6 settimane, è adottata la decisione congiunta di mobilitazione del Fondo (art. 15, comma 1 del Reg. FEG).

La Regione/Provincia autonoma, in forza di un accordo stipulato con ANPAL, realizza le misure approvate entro 24 mesi dalla data di avvio indicata nella domanda. L'Agenzia eroga alla Regione/Provincia autonoma un anticipo parziale dell'importo cofinanziato dal FEG a titolo di acconto.

Entro 7 mesi dalla conclusione degli interventi viene trasmessa alla Commissione europea la documentazione di chiusura relativa alle attività realizzate e alle spese sostenute ai fini dell'erogazione del saldo (art. 20, comma 1 del Reg. FEG).

 

Documenti e link

Sito della Commissione europea sul FEG

FAQ predisposte dalla Commissione europea (Periodo 2014-2020)

Sito ANPAL FEG https://www.anpal.gov.it/feg


Normativa

Programmazione 2021-2027

Regolamento (UE) 2021/691 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 aprile 2021 sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro (FEG) e che abroga il regolamento (UE) n. 1309/2013

Programmazione 2014-2020

Regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006;

Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che definisce la classificazione statistica delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti (CE) relativi a settori statistici specifici;

Regolamento (UE) n. 31/2011 della Commissione del 17 gennaio 2011 che modifica il Regolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'istituzione di una classificazione comune delle unità territoriali per la statistica (NUTS) 

Programmazione 2007-2013

Regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione

Regolamento (CE) n. 546/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009 che modifica il regolamento (CE) n. 1927/2006 che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione

Versione consolidata del Regolamento (CE) n. 1927/2006, come modificato dal Regolamento (CE) n. 546/2009