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Attività e servizi

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale dell'Immigrazione e delle politiche di integrazione - determina il fabbisogno di manodopera extracomunitaria a livello nazionale effettuando un'ampia consultazione con le Regioni, le associazioni di categoria e le principali organizzazioni sindacali ai fini della programmazione dei flussi di ingresso per motivi di lavoro.

L'ingresso nel territorio dello Stato per motivi di lavoro subordinato (anche stagionale) e di lavoro autonomo, è infatti possibile, salvo alcuni profili professionali per i quali è consentito l'ingresso al di fuori delle quote, solo nell'ambito delle quote massime d'ingresso annualmente stabilite dagli appositi decreti di programmazione dei flussi di ingresso per motivi di lavoro (di solito annuali) emanati dal Presidente del Consiglio dei Ministri (cosiddetti "decreti-flussi"). I decreti-flussi normalmente prevedono una riserva di quote per i cittadini provenienti da Paesi con i quali lo Stato ha concluso accordi per la regolamentazione dei flussi d'ingresso e delle procedure di riammissione.

Nel c.d. "decreto flussi" sono previste anche quote per conversioni di permessi di soggiorno da motivi di studio/formazione/tirocinio e stagionale in lavoro subordinato e autonomo.

La quota massima di ingressi stabilite nei decreti flussi viene poi ripartita a livello regionale agli uffici territoriali del lavoro con circolari del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La ripartizione delle quote avviene attraverso un sistema informatizzato (SILEN), sulla base del fabbisogno segnalato a seguito delle consultazioni.

L'inoltro da parte di un datore di lavoro, italiano o straniero regolarmente residente in Italia, della richiesta di nulla osta per l'assunzione di un lavoratore extracomunitario può avvenire solo dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del decreto annuale di programmazione dei flussi, secondo le modalità indicate in apposite circolari che vengono adottate congiuntamente tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Ministero dell'Interno, con congruo anticipo rispetto alla data prevista per la presentazione delle domande stesse.

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