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Ingresso e soggiorno per lavoro in Italia

Competenza del Ministero in materia di immigrazione

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale dell'Immigrazione e delle Politiche di Integrazione - con riferimento alle tematiche relative all'immigrazione per motivi di lavoro (ex art. 21 e seguenti del Decreto legislativo 286/1998 - Testo unico sull'immigrazione), svolge le seguenti funzioni:

  • realizza pubblicazioni (su base semestrale ed annuale) inerenti  la raccolta e l'analisi di dati relativi alla presenza straniera nel mercato del lavoro italiano e all'importanza che i cittadini non comunitari hanno nel sistema occupazionale italiano (consulta le pubblicazioni);
  • collabora con le altre Amministrazioni competenti (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero dell'Interno, Ministero delle Politiche Agricole e Forestali) alla programmazione annuale dei flussi d'ingresso per motivi di lavoro, che avviene con decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri (cosiddetti "decreti-flussi") - vedi Decreto flussi 2019 DPCM del 12 marzo 2019 .
  • rileva il fabbisogno interno del mercato del lavoro effettuando un'ampia consultazione con le Regioni, le associazioni di categoria e le principali organizzazioni sindacali e monitora l'utilizzo delle quote di ingresso per motivi di lavoro, analizzando in tempo reale l'andamento dei flussi, anche in vista della futura programmazione (vedi Report quote Decreto flussi 2019);
  • ripartisce la quota massima di ingressi stabilita nel decreto flussi agli uffici territoriali del lavoro con apposite circolari, tenendo conto della richiesta di fabbisogno di manodopera segnalato dagli Uffici a seguito di consultazioni territoriali con enti locali, parti sociali ed organizzazioni sindacali. La ripartizione delle quote avviene attraverso un sistema informatizzato (SILEN) (vedi "Circolari Ministero del Lavoro - ripartizione quote di ingresso Decreto Flussi" su Normativa e pubblicazioni).

 

Accesso al mercato del lavoro

I cittadini di Paesi non Ue possono accedere al mercato del lavoro italiano:

direttamente in Italiase presenti sul territorio ed in possesso di regolare permesso di soggiorno che abiliti al lavoro, oltre ai requisiti previsti dalla legge; il datore di lavoro - tramite il sistema informatico di invio delle Comunicazioni Obbligatorie - dovrà compilare un unico modello di comunicazione di assunzione del lavoratore non comunitario in formato elettronico (per approfondimenti e modulistica, consulta il sito Cliclavoro);

dall'estero, nell'ambito delle quote d'ingresso annualmente stabilite con il decreto flussiLa richiesta per l'assunzione di un lavoratore non comunitario può essere presentata agli Sportelli Unici per l'Immigrazione, da parte di un datore di lavoro italiano o straniero regolarmente residente in Italia e può essere presentata solo dopo la pubblicazione del decreto annuale di programmazione dei flussi sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Le modalità per richiedere il nulla osta al lavoro sono indicate in apposite circolari congiunte tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Ministero dell'Interno, che vengono pubblicate con congruo anticipo rispetto alla data prevista per la presentazione delle domande (Circolare congiunta n. 1257 del 9 aprile 2019).

dall'estero, al di fuori delle quote stabilite dal decreto flussi, per alcuni casi particolari di ingresso. Trattasi di ingressi per motivi di lavoro possibili nel corso di tutto l'anno, a prescindere da quanto stabilito dal decreto flussi e per i quali non esiste alcun limite numerico (ad eccezione degli ingressi per tirocini formativi e formazione professionale, per sport professionale/dilettantistico e per volontariato per i quali è determinato un apposito contingente (vedi Tirocini formativi). Riguardano lavoratori altamente qualificati, dirigenti, lavoratori specializzati e lavoratori in formazione, in posizione di distacco presso consociate in Italia, ricercatori, professori universitari, infermieri, lavoratori dello spettacolo, etc.

 

Procedure semplificate di ingresso per motivi di lavoro

Sono stati stipulati appositi Protocolli d'intesa tra le Amministrazioni interessate e le Associazioni di categoria per fornire informazione e assistenza ai datori di lavoro interessati per le domande di rilascio del nulla osta al lavoro relative al decreto flussi ed agli ingressi al di fuori delle quote.

L'obiettivo è quello di accelerare i procedimenti di competenza dello Sportello Unico per l'Immigrazione e venire incontro alle aspettative dei cittadini italiani e stranieri interessati. Quanto previsto dai Protocolli d'intesa, è reso operativo a livello locale con accordi siglati dai Prefetti, responsabili degli Sportelli Unici, con le Associazioni. 

Inoltre, appositi Protocolli d'intesa vengono sottoscritti dalle imprese con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, congiuntamente con il Ministero dell'Interno, per accedere ad una procedura semplificata per il trasferimento di dirigenti, lavoratori specializzati e lavoratori in formazione.

Attraverso la sottoscrizione di tale protocollo l'impresa garantisce il rispetto delle disposizioni vigenti in materia di ingresso in Italia, di lavoratori non comunitari altamente qualificati, con particolare riguardo alla sufficiente capacità economica per poter procedere all'assunzione. Pertanto, la richiesta di nulla osta al lavoro viene sostituita da una semplice comunicazione presentata, con modalità telematiche, allo Sportello unico per l'immigrazione.

Tale procedura semplificata non prevede il parere dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro, ma solo della Questura (insussistenza di motivi ostativi all'ingresso dei lavoratori non comunitari sul territorio nazionale). La comunicazione viene, pertanto, direttamente trasmessa alla Rappresentanza diplomatico-consolare italiana all'estero, competente per residenza del lavoratore, ai fini del rilascio del relativo visto di ingresso.

 

Per ulteriori informazioni sulla procedura semplificata consulta l'approfondimento

Per approfondimenti sulle diverse modalità di ingresso in Italia per motivi di lavoro si rinvia a:

- Flussi di ingresso dei lavoratori extraUe per il 2019

- Lavorare in Italia

- Gli ingressi al di fuori delle quote