Home / Temi e priorità / Orientamento e formazione / Focus on / Formazione / Formazione continua

Formazione continua

La formazione continua ha l’obiettivo di migliorare il livello di qualificazione e le competenze professionali delle persone adulte occupate.

Per la formazione dei propri dipendenti, le imprese possono scegliere di aderire ad uno dei Fondi paritetici interprofessionali nazionali per la formazione continua.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali svolge la funzione di autorizzare l’attivazione dei fondi interprofessionali e l’ANPAL le funzioni di monitoraggio e vigilanza di cui al Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 150 (art. 9, primo comma, lettera n).

I Fondi vengono alimentati dal gettito derivante dal contributo integrativo dovuto per l’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria di cui all’art. 25 della Legge 21 dicembre 1978, n. 845, che i datori di lavoro sono obbligati a versare all’INPS. I datori di lavoro che decidano di non aderire ad alcun fondo sono comunque obbligati al versamento che viene fatto confluire in fondi rotativi a titolarità MLPS e MEF e utilizzato per le finalità previste dalla norma.

Con la Legge di Bilancio 2022 (Legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, commi 241-242), è stato previsto un rafforzamento dei Fondi paritetici interprofessionali per finanziare, in tutto o in parte, piani formativi aziendali di incremento delle competenze dei lavoratori destinatari di trattamenti di integrazione salariale in costanza di rapporto di lavoro, ai sensi degli articoli 11, 21, comma 1, lettere a), b) e c), e 30 del Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 148.

Peraltro, al fine di favorire percorsi di incremento delle competenze dei lavoratori destinatari di trattamenti di integrazione salariale in costanza di rapporto di lavoro orientati al mantenimento del livello occupazionale nell’impresa, per gli anni 2022 e 2023, il versamento del contributo integrativo (di cui all’art. 1, comma 722, L. 23 dicembre 2014, n. 190) sarà annualmente rimborsato con Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ai fondi paritetici interprofessionali (costituiti ai sensi dell’art. 118, L. 23 dicembre 2000, n. 388) che finanziano percorsi di incremento delle professionalità di lavoratori destinatari dei trattamenti sopramenzionati, previo monitoraggio da parte dei fondi stessi dell’andamento del costo dei programmi formativi realizzati in favore di tali lavoratori.

Infine, l’art. 12 del Decreto Legislativo 10 settembre 2003, n. 276 (come successivamente modificato) prevede l’obbligo per i soggetti autorizzati alla somministrazione di lavoro di versare regolarmente un contributo ai Fondi per la formazione e l’integrazione del reddito costituiti ai sensi del comma 4 della medesima disposizione.
Tali Fondi sono caratterizzati da una duplice finalità:
  • garantire ai lavoratori somministrati interventi di qualificazione e riqualificazione professionale;
  • promuovere iniziative per garantire l’integrazione del reddito, l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro di lavoratori svantaggiati e la previsione di specifiche misure di carattere previdenziale.


 

Documentazione

 

NORMATIVA