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Flessibilità in uscita

I lavoratori dipendenti del settore privato, a partire dai 63 anni e 7 mesi di età per gli uomini e 62 anni e 7 mesi per le donne, che maturano, entro il 31 dicembre 2018 il diritto al trattamento pensionistico di vecchiaia (ex art. 24, comma 6 del Decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201), iscritti all'assicurazione generale obbligatoria e alle forme sostitutive della medesima e con contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato, possono ridurre l'orario del rapporto di lavoro in misura compresa tra il 40% e il 60%.

Ai suddetti lavoratori verrà riconosciuta mensilmente una somma corrispondente alla contribuzione previdenziale a fini pensionistici, a carico del datore di lavoro, relativa alla prestazione lavorativa non effettuata.

Per i periodi di riduzione della prestazione lavorativa è prevista la contribuzione figurativa commisurata alla retribuzione corrispondente alla prestazione lavorativa non effettuata.

Le modalità di accesso sono disciplinate con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze da emanare entro 60 giorni dall'entrata in vigore della Legge di Stabilità 2016.