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Affari Internazionali

Coordinamento e partecipazione a tutta l'attività di rilievo internazionale che coinvolge le tematiche di competenza della Direzione Generale dei Rapporti di lavoro e delle relazioni industriali.

La Direzione Generale cura i rapporti con le seguenti organizzazioni internazionali:

Unione Europea (UE), Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), Consiglio d'Europa.


Unione Europea (UE)

La Direzione Generale segue, nelle sedi istituzionali di volta in volta competenti (Consiglio – gruppo questioni sociali, Commissione – gruppi tecnici tematici) i lavori preordinati all'adozione di atti normativi comunitari relativamente alle materie di competenza (fase ascendente).

Assicura, inoltre, il proprio supporto nella fase di recepimento della normativa europea (fase discendente) e, più in generale, a tutte le procedure finalizzate a garantire il costante adeguamento del diritto interno alla normativa comunitaria in base al principio dell'acquis communautaire (legge comunitaria, monitoraggio e istruttoria delle procedure d'infrazione che coinvolgono l'Italia in relazione alle tematiche di competenza, rapporti periodici alla Commissione sull'attuazione delle direttive, partecipazione a gruppi tecnici di supporto agli Stati membri per il recepimento di direttive che presentano particolari difficoltà di attuazione, redazione di decreti legislativi per l'attuazione di direttive).

 

Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL)

L'OIL è un'agenzia specializzata delle Nazioni Unite (ONU) la cui finalità è quella di promuovere la giustizia sociale e i diritti umani e del lavoro riconosciuti a livello internazionale. Adotta norme internazionali del lavoro sotto forma di Convenzioni e di Raccomandazioni, con le quali sono fissate le condizioni minime in materia di diritti fondamentali del lavoro. È l'unica delle agenzie ONU ad essere caratterizzata da una struttura tripartita paritetica che prevede la partecipazione di rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro, accanto ai rappresentanti governativi.

Gli organi più importanti sono:

  • la Conferenza Internazionale del Lavoro (adotta Convenzioni e Raccomandazioni, sulla base dei lavori preparatori svolti dalle varie Commissioni costituite sulle specifiche materie all'ordine del giorno);
  • il Consiglio di Amministrazione (organo esecutivo, di cui l'Italia è membro permanente, in quanto rientrante tra i dieci Paesi di maggiore importanza industriale. Adotta decisioni sulla politica dell'OIL, stabilisce il programma annuale delle attività e il bilancio, successivamente approvato dalla Conferenza);
  • l'Ufficio Internazionale del Lavoro (Bureau International du Travail - BIT) (segreteria permanente dell'OIL; ha la responsabilità di tutte le attività dell'organizzazione, sotto la supervisione del Consiglio d'Amministrazione).

La Direzione Generale assicura la partecipazione di funzionari esperti, in qualità di delegati e consiglieri tecnici, alle riunioni delle diverse commissioni della Conferenza e del Consiglio di Amministrazione, nonché alle riunioni settoriali finalizzate all'approfondimento di particolari questioni del lavoro nei distinti settori economico-industriali, allo scopo di una migliore comprensione delle problematiche sottostanti, e nel corso delle quali possono essere adottate Conclusioni e Risoluzioni.

La Direzione Generale cura, inoltre, la predisposizione dei Rapporti Ufficiali del Governo Italiano sullo stato d'applicazione nella legislazione e nella pratica degli strumenti normativi adottati dall'OIL. Al fine di garantire il coordinamento della partecipazione italiana alle attività dell'OIL, in considerazione della struttura tripartita di tale agenzia, opera presso la Direzione generale il Comitato consultivo nazionale tripartito, nel quale sono rappresentate le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori e che è presieduto dal Ministro o in sua vece dal Direttore Generale.

 

Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU)

Fondata nel 1945, l'organizzazione riunisce attualmente 191 Paesi e ha lo scopo di promuovere la pace, la sicurezza ed il rispetto dei diritti umani, favorendo la cooperazione internazionale.

In questa sede sono state adottate la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo (1948) e la Convenzione per i diritti del fanciullo (1989).La Direzione Generale ha assicurato la partecipazione ai lavori del Comitato Interministeriale per i diritti umani costituito presso il Ministero per gli Affari Esteri, nonché ai lavori della Commissione ONU per i diritti umani di Ginevra ai fini dell'applicazione dei principi della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e delle altre convenzioni sul medesimo tema.

Ha partecipato, altresì, al Comitato ONU per i diritti del fanciullo ai fini dell'applicazione della Convenzione sui diritti del fanciullo.

 

Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE)

Tra i fini istituzionali di questa Organizzazione, alla quale attualmente aderiscono trenta paesi industrializzati che rappresentano i due terzi della produzione mondiale di beni e servizi, rientra la promozione tra i paesi membri ed a livello mondiale delle politiche intese ad ottenere il massimo sviluppo dell'economia e dell'occupazione.

Il suo organo principale è il Consiglio, in seno al quale siedono i rappresentanti degli Stati membri.

Il Consiglio decide sul bilancio annuale e indirizza l'attività dei diversi Comitati in cui si svolgono i lavori. Attualmente la Direzione generale contribuisce ai lavori del Comitato ELSA (Employment Labour and Social Affairs).

 

Consiglio d'Europa

Il Consiglio d'Europa è un'organizzazione intergovernativa che ha lo scopo di consolidare la stabilità democratica, promuovendo i diritti umani, le libertà fondamentali ed i principi dello Stato di diritto.

Uno dei principali risultati del Consiglio d'Europa è stata la firma della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (1950), che individua una serie di diritti (diritto alla vita, alla protezione contro la tortura e contro i trattamenti inumani, ecc.) che gli Stati sono tenuti a garantire ed istituisce un meccanismo internazionale di controllo presidiato dalla Corte europea per i diritti dell'uomo.

Nel 1961 è stata firmata la Carta sociale europea (riveduta e aggiornata nel 1997) finalizzata alla tutela di diritti connessi alle condizioni di lavoro (diritto al lavoro, non discriminazione, diritti sindacali, ecc.) e alla coesione sociale (diritto alla protezione della salute, alla sicurezza sociale, ecc.); anch'essa prevede un articolato meccanismo di controllo internazionale che non ha, però, carattere di procedura giudiziaria.

Tale sistema si fonda sull'esame di rapporti periodici sugli articoli della Carta, suddivisi in quattro gruppi tematici. I Governi degli Stati contraenti sono tenuti a presentare al Comitato europeo dei diritti sociali un Rapporto annuale su uno dei gruppi tematici.

 

Disciplina delle Ambasciate in Italia

La disciplina del rapporto di lavoro dei dipendenti delle ambasciate, dei consolati, delle legazioni, degli istituti culturali e degli organismi internazionali in Italia viene determinata sulla base di piattaforme presentate dalle parti sociali e conclusa presso la Direzione Generale, quale sede terza rispetto agli interessi coinvolti. Regolamenta istituti giuridici ed economici del rapporto di lavoro dei lavoratori citati.