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Delocalizzazione call center

L'articolo 1, comma 243, della Legge n. 232 del 2016 ha modificato il testo dell'articolo 24-bis contenuto nel Decreto legge n. 83/2012, introducendo l'obbligo di comunicazione per gli operatori economici che decidano di localizzare, anche mediante affidamento a terzi, l'attività di call center in un Paese non membro dell'Unione europea.

La comunicazione deve essere inviata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nonché all'Ispettorato Nazionale del Lavoro, al Ministero dello Sviluppo Economico e al Garante per la protezione dei dati personali, almeno trenta giorni prima del trasferimento.

Per assolvere agli obblighi di comunicazione verso il Ministero e l'Ispettorato è necessario indicare le informazioni relative ai lavoratori coinvolti dalla delocalizzazione che, come chiarito nella nota operativa dell'1 marzo 2017 prot.n.33/1328, sono le seguenti:

- il numero complessivo dei lavoratori che, in conseguenza della diversa localizzazione delle attività di call center, abbiano subito una modifica della propria posizione lavorativa (ad esempio per trasferimento, riduzione d'orario o di mansione, licenziamento);
- l'unità o le unità produttive in cui i medesimi lavoratori sono occupati, nonché le eventuali modifiche della posizione lavorativa conseguente alla diversa localizzazione.

A partire dal 28 marzo 2017 il modello telematico con cui effettuare la comunicazione sarà accessibile, sui siti www.lavoro.gov.it e www.ispettorato.gov.it. Per poter accedere al modello e completarne i campi occorre essere registrati al portale dei servizi Cliclavoro.

Nel periodo fino a tale data e in via provvisoria, gli operatori economici dovranno ottemperare all'obbligo di comunicazione inviando a deloc_callcenter@lavoro.gov.it l'allegato alla nota. 

La sanzione amministrativa pecuniaria, prevista in caso di omessa o tardiva comunicazione, è pari a 150.000 euro per ciascuna comunicazione omessa o tardiva.

Il modello permette anche di adempiere agli obblighi introdotti dal comma 3 del citato articolo 24-bis, relativi ad eventuali delocalizzazioni avvenute prima dell'1 gennaio 2017. In questo caso la comunicazione dovrà essere inoltrata con le modalità suddette entro il 2 marzo 2017. L'omessa o tardiva comunicazione sarò punita con una sanzione di 10.000 euro per ciascun giorno di ritardo.


Vai alla nota operativa prot.n.33/1328 dell'1 marzo 2017 sulla delocalizzazione call center

Scarica l'allegato alla nota 

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Consulta i siti del Ministero dello Sviluppo Economico e del Garante per la protezione dei dati personali per informazioni sulle comunicazioni di relativa competenza