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Ruolo dei Comuni

I Comuni svolgono un ruolo fondamentale nella gestione del SIA. Il Decreto interministeriale del 26 maggio 2016, infatti, affida loro specifici compiti e responsabilità sia nella fase di ricezione, verifica e trasmissione delle domande, sia nella fase di predisposizione dei progetti di attivazione sociale e lavorativa finalizzati a migliorare il benessere della famiglia e a creare le condizioni per uscire dalla povertà. In questo secondo caso l'esercizio delle funzioni viene svolto dai Comuni in maniera associata, a livello di Ambiti territoriali.

L'INPS, in qualità di soggetto attuatore, ha fornito ai Comuni le prime istruzioni operative per la gestione delle domande. Ciascuna Regione e Provincia autonoma potrà comunque indicare modalità specifiche per consentire ai Comuni del proprio territorio di svolgere tali compiti, come previsto nell'articolo 11 del Decreto del 26 maggio 2016.

In particolare l'INPS, dopo i messaggi n. 3275 del 2 agosto 2016 e n. 3322 del 5 agosto 2016, con cui sono stati forniti il modulo di domanda da presentare al Comune di residenza e il tracciato informatico al quale i Comuni devono attenersi per l'invio dei flussi all'Istituto, il 30 agosto 2016 ha pubblicato il messaggio n. 3451 con il quale vengono indicati i quattro canali alternativi che le amministrazioni locali possono utilizzare per trasmettere le domande all'Istituto.

Il nuovo messaggio, oltre a ricordare il percorso per richiedere il Pin INPS o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) necessario per accedere al servizio Sia sul portale dell'Istituto, sottolinea che i Comuni possono operare attraverso il sistema SGAte (il Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche) direttamente o per tramite di enti accreditati opportunamente delegati. La piattaforma viene messa a disposizione di tutti i Comuni italiani da parte di ANCI senza oneri. Ciò consentirà alle Amministrazioni di accogliere e gestire le domande presentate dai cittadini.

La gestione delle richieste di chiarimenti da parte di cittadini e Comuni è a carico delle Strutture territoriali INPS. Pertanto, il cittadino che ha presentato domanda potrà visualizzare lo stato della lavorazione accedendo con il PIN personale al portale INPS. Qualora la domanda non sarà ritenuta idonea per mancato possesso dei requisiti, il cittadino potrà chiedere informazioni e presentare, eventualmente, una richiesta di riesame:

  • rivolgendosi direttamente all'INPS, tramite il Contact Center Multicanale o il canale web "Inps Risponde";
  • recandosi presso il proprio Comune (quello in cui ha presentato domanda); se il Comune interpellato non è in grado di fornire una risposta alle richieste di chiarimenti dei cittadini, potrà inviare una richiesta di ulteriore approfondimento alla Direzione provinciale o alle Strutture INPS individuate e competenti territorialmente, utilizzando obbligatoriamente il canale PEC.

Considerate le caratteristiche dei cittadini che richiederanno i benefici del SIA, saranno valutati ulteriori canali per rispondere ai bisogni informativi dell'utenza.

Per supportare i Comuni e gli Ambiti territoriali in questa delicata fase di avvio della misura, il Ministero ha predisposto le risposte ai quesiti più frequenti. 

  • FAQ su Decreto del 26 maggio 2016, aggiornate al 7 febbraio 2017 (raccolta delle domande, requisiti per l'accesso, invio delle informazioni, Carta SIA, ecc.)
  • FAQ su Avviso del 3 agosto 2016, aggiornate al 31 gennaio 2017 (interventi volti a rafforzare la rete dei servizi per la presa in carico e per gestire i progetti di attivazione dei beneficiari del SIA).
È inoltre disponibile una Guida alla compilazione del formulario per la presentazione delle proposte progettuali di intervento per l’attuazione del SIA (Modello B dell'Avviso n. 3/2016) e le FAQ sulle Convenzioni di sovvenzione.

La nota n. 629 del 27 gennaio 2017 fornisce indicazioni operative per la sottoscrizione dei progetti di attivazione (scadenze e strumenti, modalità per comunicare all'INPS l’avvenuta sottoscrizione). Allegati alla nota:
La nota n. 3816 del 18 maggio 2017 fornisce indicazioni operative a seguito delle modifiche intervenute sulla disciplina del SIA con l'entrata in vigore Decreto interministeriale del 16 marzo 2017Anche l'INPS, con la Circolare n. 86 del 12 maggio 2017, ha fornito ulteriori istruzioni, il nuovo modulo di domanda e il modello SIA-com. Quest'ultimo va utilizzato per comunicare all'INPS le eventuali variazioni della situazione lavorativa e reddituale dei beneficiari del SIA e/o per attestare eventuali redditi da lavoro che non siano stati valorizzati nell'attestazione ISEE in corso di validità al momento della presentazione della domanda.

Si ricorda che sono a disposizione due caselle di posta elettronica per eventuali ulteriori richieste di chiarimento:


Altri strumenti

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