La consultazione si prefigge lo scopo di raccogliere indicazioni e posizioni di altre istituzioni dell'Unione europea, delle autorità e dei parlamenti nazionali, delle parti sociali, delle parti interessate, della società civile, degli esperti del mondo accademico e dei cittadini dell'Unione, sulla creazione del Pilastro europeo dei diritti sociali, fortemente voluto dal Presidente Juncker.
L'iniziativa è rivolta alla zona euro, senza tuttavia escludere altri Stati membri che intendano aderirvi.
La consultazione è intesa a effettuare anche una valutazione dell'attuale acquis sociale dell'UE - la piattaforma comune di diritti e obblighi che vincolano l'insieme degli Stati membri, nel contesto dell'Unione - per riflettere sulle nuove tendenze nell'organizzazione del lavoro e della società e per raccogliere opinioni e osservazioni sui principi individuati nella prima stesura di massima del Pilastro (20 ambiti prioritari di intervento).
I risultati della consultazione contribuiranno alla stesura della proposta definitiva di “Pilastro europeo dei diritti sociali” che nelle intenzioni della Commissione dovrebbe contribuire al “Libro Bianco sul futuro dell’Unione economica e monetaria”, atteso per la primavera del 2017.
Una volta adottato, il Pilastro dovrebbe diventare il quadro di riferimento per vagliare la situazione occupazionale e sociale degli Stati membri partecipanti e guidare i processi di riforma a livello nazionale.
La consultazione è aperta sino al 31 dicembre 2016 ed è disponibile in lingua italiana.
Per saperne di più consulta il sito internet dedicato alle consultazioni pubbliche della Commissione
