"Con la nuova strategia nazionale contro il caporalato in agricoltura scriveremo un nuovo capitolo della battaglia per la legalità e per la dignità del lavoro iniziata con il Decreto Dignità".
Così il sottosegretario di Stato Claudio Cominardi a margine del tavolo di confronto che si è svolto nel pomeriggio di oggi, lunedì 3 settembre, a Foggia.
"Nel 2016 dai banchi dell'opposizione abbiamo votato favorevolmente la nuova legge sul caporalato, sebbene le proposte avanzate dal M5S per renderla ancora più efficace fossero state bocciate. Oggi riprendiamo il lavoro lasciato in sospeso", afferma Cominardi.
"Da fare c'è moltissimo. Basti pensare che in agricoltura l'intermediazione illegale e lo sfruttamento lavorativo investirebbero circa 400.000 lavoratori, per un business di almeno 4,8 miliardi di euro. Sempre in agricoltura, secondo l'ISTAT, il lavoro irregolare registra una crescita costante negli ultimi 10 anni interessando circa il 23% degli addetti, quasi il doppio rispetto al totale dei settori economici nazionali (attestati attorno al 12,8%). Le prime azioni di contrasto sono già state avviate, ma siamo ancora lontani dai risultati che ci aspettiamo: come ha spiegato il Ministro Luigi Di Maio, una delle prime azioni deve puntare al massimo rafforzamento del coordinamento tra tutti i soggetti interessati. Molti e preziosi sono gli spunti e i suggerimenti che abbiamo ricevuto e di cui terremo conto".
