Pubblicato il Rapporto di monitoraggio ISEE 2024

È stato pubblicato come n. 67 della collana Quaderni della Ricerca Sociale il Rapporto di monitoraggio sull’ISEE relativo all'anno 2024, elaborato sulla base di un campione rappresentativo di Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU), che restituisce la fotografia sull'attuazione della disciplina dell'Indicatore con cui si misurano le condizioni economiche dei cittadini ai fini dell'accesso alle prestazioni sociali agevolate.

Nel 2024, per la prima volta dalla riforma dell'Indicatore della situazione economica equivalente del 2015, si registra una flessione del numero di DSU presentate rispetto all’anno precedente: 500 mila dichiarazioni in meno (-4,3%) con un minore impatto sui nuclei familiari interessati (-3,1%) e sulle persone coinvolte (-1,8%): segno che da un lato diminuiscono le duplicazioni di DSU dall’altro che la flessione riguarda in particolare famiglie di piccole dimensioni.

Prosegue il calo degli ISEE nulli (da 4,3% del totale a 3,9%) e di quelli bassi, fino a 9.000 euro (da 42,6% a 39,0%). Di riflesso, il valore medio e la mediana dell’indicatore crescono entrambi di circa 1000 euro attestandosi rispettivamente a 15.138 e 11.921 euro. Tuttavia, le condizioni economiche di fragilità dei richiedenti prestazioni sociali agevolate sono molto più accentuate nel Mezzogiorno che nel Centro-Nord: l’ISEE medio al Nord supera i 16mila euro, al Centro i 15mila mentre nel Mezzogiorno non raggiunge i 12mila euro.

Il canale preferenziale di presentazione resta quello attraverso i CAF, tuttavia, le DSU presentate online salgono a 1,6 milioni e rappresentano il 15% del totale. Il sistema riesce ad assicurare risposte celeri al cittadino: per il rilascio dell’attestazione sono stati in media necessari 3,2 giorni e nonostante oltre due terzi delle DSU siano state presentate entro il mese di febbraio, anche in questa fase il tempo medio per il rilascio dell’attestazione è risultato al di sotto di 4 giorni.

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