
Ieri il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato il decreto legge "Lavoro", che introduce nuove misure dedicate al salario giusto, la promozione dell’occupazione, il rinnovo dei contratti e il contrasto al caporalato.
Tra gli elementi qualificanti del provvedimento, che entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, l’indicazione della contrattazione collettiva come strumento per la determinazione del salario giusto, con esplicito riferimento ai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
Il decreto stanzia inoltre 934 milioni di euro destinati all’assunzione a tempo indeterminato, entro il 31 dicembre 2026, di giovani e donne disoccupati di lungo periodo e di persone con oltre 35 anni nelle aree ZES, oltre a introdurre una decontribuzione totale per le trasformazioni di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato.
Ulteriori misure disciplinano i rinnovi contrattuali e il contrasto al caporalato digitale, con particolare riferimento alle attività gestite tramite piattaforme.
Per ulteriori dettagli è possibile consultare il comunicato stampa di Palazzo Chigi.
