
Con il voto favorevole dell’Aula del Senato si conclude l’iter di conversione del Decreto legge Primo Maggio (D.L. n. 62/2026). Il provvedimento introduce il principio del salario giusto, ancorandolo al Trattamento Economico Complessivo (TEC) individuato dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative, definisce nuovi incentivi per l’occupazione a tempo indeterminato, individua misure per promuovere il rinnovo dei contratti e strumenti di contrasto al caporalato digitale.
Nella fase di conversione, il testo si è inoltre arricchito di nuove disposizioni, tra cui il limite di utilizzo dei tirocini extracurricolari presso lo stesso gruppo di imprese (massimo 12 mesi) e la previsione che i contratti di prossimità e le specifiche intese siano depositati presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il CNEL. Si introduce inoltre la figura del “tutor per la sostenibilità economica”, con funzioni di accompagnamento, orientamento e assistenza finalizzate alla riorganizzazione della sostenibilità economica delle persone che abbiano subìto la perdita del lavoro o una significativa riduzione del reddito derivante da attività lavorativa.
Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, nel ringraziare le Commissioni parlamentari di Camera e Senato, le parti sociali e il Viceministro, Maria Teresa Bellucci, che ha seguito per il Ministero tutto il percorso parlamentare del provvedimento di conversione ha affermato: "Un momento storico. Il Governo Meloni sta costruendo, passo dopo passo, un nuovo capitolo del lavoro italiano: occupazione stabile, salari giusti e sicurezza. Un percorso condiviso con le parti sociali e con la società civile, che intendiamo portare avanti con coerenza e responsabilità" (guarda il video).
Consulta il fascicolo del provvedimento approvato dal Senato della Repubblica.
Guarda le dichiarazioni del Ministro Calderone e del Viceministro Bellucci subito dopo l’approvazione del provvedimento.