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114esima sessione della Conferenza Internazionale del Lavoro dell’OIL

Si è svolta a Ginevradal primo al 12 giugno 2026, la 114esima sessione della Conferenza Internazionale del Lavoro dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL). I delegati dei Governi, dei lavoratori e dei datori di lavoro dei 187 Stati membri, tra cui l’Italia, hanno affrontato tematiche centrali per la giustizia sociale e il futuro del lavoro in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e profonde trasformazioni tecnologiche, demografiche e climatiche. A conclusione delle due intense settimane dei lavori delle Commissioni tecniche, la Conferenza Internazionale del Lavoro ha adottato le seguenti convenzioni e risoluzioni internazionali relative a tematiche strategiche del mondo del lavoro:

  • La Convenzione sul lavoro dignitoso nell'economia delle piattaforme (C193) rappresenta il primo strumento normativo dell’OIL dedicato specificamente ai lavoratori delle piattaforme digitali. La sua adozione segna un importante passo nell’adeguamento delle norme internazionali del lavoro alle trasformazioni derivanti dalla digitalizzazione e dalle nuove modalità di organizzazione del lavoro. La Convenzione mira a garantire che lo sviluppo dell’economia delle piattaforme avvenga nel rispetto dei principi del lavoro dignitoso, assicurando i diritti fondamentali dei lavoratori, tra cui la libertà sindacale, la contrattazione collettiva, la non discriminazione e la tutela contro il lavoro forzato e minorile. Il testo rafforza inoltre le garanzie in materia di salute e sicurezza sul lavoro, protezione dalla violenza e dalle molestie e promozione di condizioni economiche e lavorative eque, estendendo importanti tutele anche ai lavoratori che operano al di fuori di un rapporto di lavoro subordinato. Particolarmente innovativa è poi la regolamentazione dell’utilizzo dei sistemi automatizzati nella gestione del lavoro. La Convenzione introduce infatti specifiche garanzie volte ad assicurare trasparenza nei processi decisionali automatizzati, nonché la possibilità di accedere a strumenti di contestazione e revisione di siffatte decisioni che incidono sulle condizioni di lavoro, oltre alla tutela dei dati personali e della privacydei lavoratori.
  • La Risoluzione relativa all'Agenda trasformativa dell'OIL per la parità di genere nel mondo del lavoro identifica la parità di genere come un diritto umano e un principio fondamentale del mandato dell'OIL. Il testo, pur evidenziando i progressi compiuti dalle donne nell'accesso al mercato del lavoro, pone in evidenza le disuguaglianze ancora esistenti. Stereotipi di genere, un’iniqua distribuzione delle responsabilità di cura, una partecipazione limitata alle posizioni di leadership e nei settori ad alta crescita, tra cui le discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), disparità salariale, deficit di protezione sociale, violenza e molestie nei luoghi di lavoro, divario digitale di genere contribuiscono a limitare le opportunità per le donne. Per realizzare l’uguaglianza di genere, servono approcci strategici ed integrati, basati su dati concreti. La raccolta e l'utilizzo di dati disaggregati consentono una migliore analisi e la progettazione di politiche inclusive, in un’ottica di risultati tangibili. La piena attuazione degli strumenti normativi internazionali del lavoro risultano fattori imprescindibili per eliminare le discriminazioni, accanto a politiche economiche efficaci, uguaglianza di trattamento, equilibrio tra vita professionale e vita privata, sviluppo di competenze, in una prospettiva di lavoro dignitoso per tutti. Viene sottolineata l’importanza dell’azione sinergica dei Governi con le organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro, in un impegno tripartito costante, basato su un dialogo sociale costruttivo.
  • La Risoluzione relativa alla terza discussione ricorrente sul dialogo sociale e il tripartitismo si focalizza su dialogo sociale e tripartitismo come principi fondanti dell’OIL, nonché strumenti essenziali per promuovere la giustizia sociale. Il testo, in particolare, riafferma come il dialogo sociale debba basarsi sul rispetto della libertà di associazione e sull’effettivo riconoscimento del diritto alla contrattazione collettiva. In quest’ottica, viene sottolineata la necessità di un dialogo sociale che sia sempre più effettivo ed inclusivo e che, al contempo, garantisca la rappresentatività, promuovendo un enabling environment quale prerequisito imprescindibile, soprattutto alla luce delle attuali sfide del mondo del lavoro, tra cui si annoverano lo sviluppo tecnologico, i cambiamenti demografici e climatici e la globalizzazione. Oltre al ruolo dei governi e delle parti sociali, viene altresì sottolineato come l’azione dell’OIL sia indispensabile per raggiungere questo obiettivo, con specifico riferimento allo standards-related work, alla cooperazione tecnica, alla capacity building e alla ricerca, inclusa l’attività svolta in coordinamento con il Centro Internazionale di Formazione dell’OIL di Torino.

Nel corso della Conferenza, inoltre, è intervenuta il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, che ha, altresì, provveduto al deposito dello strumento di ratifica del Protocollo del 2014 relativo alla Convenzione OIL n. 29 sul lavoro forzato, completando così l’adesione dell’Italia a tutti gli strumenti normativi fondamentali dell’OIL.

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