In relazione alle preoccupazioni espresse in queste ore sulle risorse destinate agli enti del Terzo settore, si precisa che i 10,5 milioni di euro destinati dall'atto di indirizzo alle progettualità del Terzo settore rappresentano le risorse attualmente disponibili e non l’ammontare definitivoche, come ogni anno, sarà destinato al finanziamento dei progetti. Come avvenuto anche nelle precedenti annualità, sarà cura del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali impegnarsi nel reperire ulteriori risorse in fase di concessione dei finanziamenti.
"Anche alla luce di ciò che è accaduto nelle annualità passate, riteniamo che sia noto a chi rappresenta il Terzo settore che le risorse indicate nell’atto di indirizzo non coincidono con quelle che vengono complessivamente destinate ai progetti. Lo dimostrano i numeri: nel 2025 l’atto di indirizzo prevedeva inizialmente 13,5 milioni di euro, mentre in fase di concessione siamo arrivati a finanziare 57 progetti a rilevanza nazionale per 27,2 milioni, più del doppio della somma inizialmente prevista. È il percorso che intendiamo perseguire anche quest’anno" ha affermato il Viceministro Maria Teresa Bellucci.
"La dotazione individuata per il 2026 risponde ai necessari principi di contabilità e tiene conto dei saldi relativi ai progetti nazionali avviati nelle annualità precedenti. Per questa ragione, considerare oggi i 10,5 milioni indicati nell’atto di indirizzo come l’ammontare definitivo delle risorse che saranno destinate al Terzo settore non restituisce correttamente il quadro - continua il Viceministro Bellucci -. Il Governo Meloni ha concretamente impresso una svolta senza precedenti alla valorizzazione del Terzo settore, riconoscendone il ruolo strategico nella costruzione di un welfare di comunità e promuovendo per la prima volta un piano d'azione nazionale sull'economia sociale capace di affiancare all’intervento pubblico la straordinaria ricchezza degli enti del privato sociale. Il Terzo settore è un alleato fondamentale delle istituzioni nella capacità di rispondere ai bisogni delle persone e dei territori e il confronto con i suoi rappresentanti è prezioso e continuerà ad esserlo, nella comune consapevolezza che l’obiettivo che ci unisce è rafforzarne la capacità di essere ogni giorno al fianco delle persone più fragili e delle nostre comunità".