Domenica 4 Ottobre 2015 si celebra la Prima Giornata Nazionale del Dono

03 Ott 2015

​Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ufficio Stampa

 

Domenica 4 Ottobre 2015 si celebra la Prima Giornata Nazionale del Dono

Giuliano Poletti: le proposte del Governo per promuovere e favorire i comportamenti donativi e Luigi Bobba: italiani, popolo di generosi

 

Domenica 4 Ottobre si celebrerà il primo "Giorno del Dono" voluto fortemente dal Presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi - approvato con legge lo scorso luglio - al fine di far acquisire ai cittadini una maggiore consapevolezza dell'importante contributo che le scelte e le attività donative possono recare alla crescita della società Italiana nel suo complesso.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali continua la sua opera di divulgazione affinché venga valorizzata questa significativa e rilevante novità che vede l'istituzione di una nuova "festa", che contribuisce, non solo a ribadire la centralità e l'importanza del lavoro di quei 6 milioni di volontari che "donano" il proprio tempo in attività di alto valore sociale, ma è anche l'occasione per diffondere, soprattutto nei giovani, la cultura del dono quale momento di crescita personale.

"Il Giorno del Dono rafforza quanto già contenuto nella Legge Delega di Riforma del Terzo Settore attualmente in discussione al Senato" - dichiara il Sottosegretario di Stato presso il Ministero del Lavoro On. Luigi Bobba - "che, esplicitando la necessità di promuovere i comportamenti donativi delle persone e degli Enti, prevede la  razionalizzazione e semplificazione dei regimi di deducibilità e detraibilità delle erogazioni liberali, rendendo questa pratica più vantaggiosa per i contribuenti Italiani.". "D'altro canto" - continua il Sottosegretario - "già con la Legge di Stabilità del 2015 abbiamo provveduto ad innalzare fino a 30.000 euro il limite massimo per le detrazioni e le deduzioni su erogazioni liberali in denaro".

Nel solo 2011 sono stati circa 4.6 i miliardi di Euro donati a favore del non profit, e nello stesso periodo di riferimento circa 960 milioni di euro sono stati dedotti o detratti ai fini fiscali. L'ammontare effettivo delle donazioni, tuttavia, non può essere rilevato con precisione in quanto si tratta di elargizioni effettuate in modo " discreto" dal popolo italiano che, comunque, grazie a una riscontro presso le parrocchie, si conferma un popolo molto generoso.

"Mi sono fatto portavoce presso gli organi di stampa, in particolare con le reti RAI, perché il Giorno del Dono possa divenire un'occasione per ricordare agli Italiani l'importanza e il valore sociale e morale dell'atto donativo" - prosegue ancora il Sottosegretario - "ringrazio quindi i vertici RAI che hanno accolto con la proposta di realizzare servizi divulgativi destinati al grande pubblico".

"Abbiamo voluto evitare celebrazioni formali, fatte di convegni e tavole rotonde, ma al contrario, ci stiamo impegnando attivamente nella promozione di un processo di informazione capillare, che non si limiti alla mera celebrazione della giornata ma che possa continuare durante tutto l'anno" - dichiara il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti. "Mi piace fra l'altro ricordare" - sottolinea il Ministro - "che il debutto di questa "nuova giornata" non prevede alcun nuovo o maggiore onere a carico della finanza pubblica".

"Desidero anche menzionare e ringraziare" - riprende il Sottosegretario Bobba - i diversi personaggi del mondo dello spettacolo e del giornalismo che non hanno esitato ad offrire il proprio contributo per questa opera di sensibilizzazione su una tematica tanto delicata. Giacomo Poretti - del trio Aldo, Giovanni e Giacomo -  che ci ha donato, un suo sagace pensiero scritto appositamente per questa giornata, ci ricorda che "regalando qualcosa non si regala solo un anello, una forma di formaggio, o un pallone da calcio, ma si regala all'altro anche una parte di noi: con un regalo alla fin fine ci si propone, ci si mette in gioco, si dà l'avvio ad una relazione, una storia; e l'altro può ricambiare, non solo con un prosciutto, ma con il prosieguo della storia. La logica del dono gratuito, infatti, è basata sulla circostanza che il legame sostituisce il bene donato o comunque che il primo è più importante del secondo". Così ci ha regalato anche un sorriso! Un suo video, unitamente a quello del giornalista Franco Di Mare, che con pari generosità ci ha inviato un suo pensiero sul dono, saranno pubblicati sul sito del Ministero del Lavoro. In questa bella giornata, che ci esorta ad essere generosi seguendo l'esempio di San Francesco, Patrono d'Italia" - conclude Luigi Bobba - "mi piace richiamare il pensiero del poeta Gibran che rammenta: "È bene dare quanto si è richiesti, ma è meglio dare quando, pur non essendo richiesti, si comprendono i bisogni degli altri".