Comitato nazionale di Parità. Riunione di insediamento al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Dichiarazione Sottosegretario Bellanova

13 Nov 2014

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 

Ufficio Stampa

 

Comitato nazionale di Parità

Riunione di insediamento al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

 

Dichiarazione Sottosegretario Bellanova

"Questo Comitato deve essere un luogo capace di puntare in alto, reinvestendo con un impegno forte e concreto sulle politiche della parità, per costruire insieme una piattaforma di sviluppo capace di pensare in termini di genere". Con queste parole la Sottosegretaria al lavoro, Teresa Bellanova, ha aperto i lavori del Comitato Nazionale di Parità che si è insediato oggi al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. 

"Abbiamo bisogno di prendere atto delle condizioni in cui ci troviamo ad agire, a partire dalla consapevolezza che la crisi che stiamo attraversando non facilita un progresso nelle politiche di genere, anzi, offre il fianco a quella discriminazione, soprattutto nel mondo del lavoro, che questo Comitato ha il compito di individuare e vincere". 

"Se il rischio concreto – continua Bellanova - è quello di tornare indietro, regredire verso atteggiamenti e pratiche che vanno contro le donne – perché è ciò che sta succedendo - allora dobbiamo fare uno sforzo perché ciò non accada e perché noi qui, insieme, donne fortunate perché in grado di incidere in modo positivo sulla vita delle altre donne, ci si impegni per dare una risposta alle giovani e al loro futuro". 

"A questo Comitato, che raccoglie le voci di lavoratrici, datrici di lavoro e istituzioni, chiedo allora di non fermarci sul terreno del già conosciuto ma di esercitarci sull'adozione di una grammatica comune, e da lì ripartire per ragionare sulle politiche di conciliazione ricordando, innanzitutto, che deve esserci qualcosa da conciliare: non basta redistribuire il lavoro esistente, ma bisogna crearne di nuovo". 

"Abbiamo l'opportunità di incidere sul tema della conciliazione e della valorizzazione della genitorialità e fare del Comitato un luogo valido e prezioso per esercitare la delega sulla conciliazione con i decreti delegati che siano sostanziati di contenuti. Nessuno, da solo, può riuscire in questo compito – conclude Bellanova -  e allora, in un momento in cui si lamenta la mancanza di concertazione, vi chiedo di fare di questo luogo tripartito un'occasione costruttiva di sintesi e proposta".

 

Roma, 13 novembre 2014