Lavoro sommerso: per il Governo italiano la lotta al lavoro non regolare è una scelta strategica - Dichiarazione del Sottosegretario Bellanova

10 Set 2014

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ufficio Stampa

 

Lavoro sommerso: per il Governo italiano la lotta al lavoro non regolare è una scelta strategica

Dichiarazione del Sottosegretario Teresa Bellanova

 

 "La promozione della legalità è la premessa per la creazione di occupazione e lavoro dignitoso, quindi per il superamento della crisi economica, per la crescita sostenibile, il progresso e la giustizia sociale". Così la Sottosegretaria al Lavoro Teresa Bellanova, in vista della partecipazione all'odierna sessione plenaria del CESE, il Comitato Economico e Sociale europeo, in corso a Bruxelles. In particolare la Sottosegretaria Bellanova prenderà parte al dibattito tematico collegato all'adozione del parere su "Una piattaforma europea per il rafforzamento della cooperazione volta a prevenire e scoraggiare il lavoro sommerso".

"La congiuntura economica negativa che interessa i nostri paesi – chiarisce Bellanova –incide sul proliferare del lavoro irregolare, a tal punto che l'Istat ha presentato il nuovo metodo di calcolo del PIL nazionale che include anche l'incidenza del sommerso sulla ricchezza complessiva del Paese (incidenza stimata all'11,5% nel 2011, un dato notevole). Ma voglio sottolineare che è proprio il lavoro sommerso ad aggravare la crisi e ad aumentare la povertà e non viceversa. Esso causa infatti una riduzione del gettito fiscale e quindi delle risorse pubbliche, alimenta il dumping, distorce la concorrenza, determina la perdita di contributi previdenziali e un generale peggioramento delle condizioni di vita dei lavoratori e delle loro famiglie. Per queste ragioni il Governo italiano -  continua la Sottosegretaria – individua nella lotta al lavoro non regolare una scelta strategica fondamentale per l'Unione e considera l'emersione un fattore di crescita e di rilancio della competitività del sistema economico e sociale, secondo gli obiettivi della strategia Europa 2020. Per questa ragione – conclude Bellanova - il governo italiano ha programmato per tutto il 2014 un piano straordinario di ispezioni con il coinvolgimento del personale ispettivo di tutti gli Uffici territoriali e l'effettuazione di almeno 50.000 "accessi brevi" per la verifica dell'impiego di manodopera in nero nei settori che presentano una maggiore incidenza del fenomeno.

Roma, 10 settembre 2014