Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Ufficio Stampa
Ministero del Lavoro: in articolo di Panorama ricostruzione strumentale e fantasiosa dei fatti
Il numero in edicola del settimanale Panorama pubblica un articolo di Marco Cobianchi dal titolo "Il ministro Poletti, l'amico indagato e il caminetto rosso".
La lettura dell'articolo non lascia dubbi sull'intento di accreditare, attraverso una ricostruzione strumentale e fantasiosa dei fatti, condita da omissioni e palesi errori, un qualche coinvolgimento dell'ex Presidente della Lega delle Cooperative in vicende attualmente oggetto di esame da parte della magistratura in quanto "amico" di uno degli indagati, Claudio Levorato.
Un esempio. In un passaggio dell'articolo, l'autore scrive che Poletti "non manca mai di partecipare alle manifestazioni pubbliche di Manutencoop, presentazioni di bilanci, feste popolari e cene sociali".
È vero. Poletti ha partecipato alle assemblee di bilancio di Manutencoop, così come, negli anni in cui è stato Presidente di Legacoop, ha partecipato alle assemblee ed alle iniziative di centinaia di cooperative, comprese, più volte, quelle di CPL che viene citata come cooperativa danneggiata da presunti comportamenti irregolari di Levorato. Da giornalista esperto, Cobianchi dovrebbe sapere che rientra tra i normali impegni del Presidente di un'associazione imprenditoriale partecipare alle assemblee delle imprese aderenti. Per dirla con un'espressione molto usata negli scorsi anni, Cobianchi "non poteva non sapere". Che è poi, sostanzialmente, l'accusa che il giornalista rivolge all'ex Presidente di Legacoop, imputandogli di "trascurare le inchieste penali su Levorato" ed affermando che è una "circostanza impossibile" il fatto che "non sapesse nulla del modus operandi del Presidente della Manutencoop e delle inchieste che lo riguardano". Vale la pena di sottolineare, come scrive lo stesso Cobianchi, che il Presidente di Manutencoop è stato assolto in primo grado per la vicenda Barsa e che il Tar ed il Consiglio di Stato gli hanno dato ragione sull'appalto della centrale termica dell'ospedale Sant'Orsola di Bologna.
Senza dimenticare che Manutencoop, sicuramente una grande impresa, è una delle 15.000 cooperative, ciascuna delle quali autonoma nelle scelte imprenditoriali, decise dalle assemblee dei soci, e nella gestione, affidata ai consigli di amministrazione eletti dalle assemblee.
A completamento del suo "quadro indiziario", Cobianchi conclude l'articolo con un errore da "matita blu", affermando che "Poletti è il referente istituzionale delle cooperative". Dispiace rovinargli il colpo ad effetto finale, ma lo informiamo che la competenza della vigilanza sulle cooperative, che è stata fino al 2002 in capo al Ministero del Lavoro, da allora (ovvero da 12 anni) è in capo al Ministero dello Sviluppo Economico (all'epoca Ministero delle Attività Produttive). Anche questo Cobianchi non poteva non saperlo.
Roma, 15 maggio 2014
