
E' quanto ha dichiarato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, nel corso del convegno organizzato da ANPAL "Le politiche attive del lavoro per lo sviluppo delle competenze", che si è svolto venerdì 10 novembre, a Roma, nel quadro delle iniziative previste in occasione della Presidenza Italiana del G7.
Ciò che diventa sempre più essenziale, ha sottolineato il Ministro, è che "questo lavoro si faccia in maniera integrata con i Ministri dell'Istruzione, dello Sviluppo Economico e della Coesione, perché abbiamo bisogno che questi ambiti si parlino per avere una lettura condivisa dei fenomeni".
"Non ci sono più misure e strumenti validi per sempre - ha proseguito - perché i fenomeni cambiano velocemente. Per affrontare le sfide imposte dal lavoro che cambia, abbiamo bisogno di costruire infrastrutture particolarmente dinamiche e flessibili a cominciare da quelle finalizzate a garantire una regia pubblica degli interventi".
Una visione condivisa anche dal Presidente dell'ANPAL, Maurizio Del Conte, e dal Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti.
"I dati e le analisi più recenti dimostrano che siamo di fronte a un cambiamento profondo, ma non catastrofico - ha detto Del Conte - fenomeni che vanno considerati più per l'impatto evolutivo che distruttivo". È comunque necessario un cambiamento radicale di approccio: "In passato - ha spiegato il Presidente dell'ANPAL - tali trasformazioni erano più rare e graduali, quindi venivano spesso gestite con un accompagnamento morbido alla pensione, attraverso politiche passive. Oggi non è più possibile procedere in questo modo: è necessario puntare su occupabilità e formazione continua, favorendo la portabilità delle esperienze lungo tutto l'arco della vita".
Le risorse messe in campo dall'Europa per sostenere questi processi ci sono: "Fino al 2020 - ha ricordato il Ministro De Vincenti - abbiamo a disposizione 18 miliardi di euro per finanziare misure di politiche attive e di sostegno a favore dell'occupazione, al fine di ricostruire una prospettiva per i giovani, in particolare per quelli del Mezzogiorno, dove l'incidenza di "neet" e disoccupati risulta ancora molto significativa.
Obiettivi - ha concluso De Vincenti - che sarà necessario perseguire continuando a puntare sulle riforme e sull'integrazione delle politiche adottate dal Governo, come è si è cominciato a fare con il Jobs Act e Industria 4.0".
Per maggiori informazioni e documentazione sul convegno: www.anpalservizi.it
