
Risultati, progetti realizzati e nuove prospettive sono stati al centro del convegno "L'Italia che ce la fa. 30 anni di attività a sostegno dell'occupazione, dei workers buyout e della nascita di nuove imprese" organizzato oggi, presso il Palazzo delle Esposizioni a Roma, per il trentennale di Cooperazione Finanza Impresa (CFI).
La società finanziaria - nata nel 1986, su iniziativa unitaria di AGCI, Confcooperative e Lega Nazionale delle Cooperative - sostiene le cooperative create dai lavoratori che rilevano la propria società in crisi.
Il fenomeno, che prende la denominazione di workers buyout, ha trovato impulso alla sua diffusione con la Legge n.49/1985 (cd. Legge Marcora) e il successivo intervento della Legge 57/2001 che ha consolidato questo modello di business.
Grazie all'intervento di CFI, nell'arco di un trentennio, sono state finanziate 357 imprese cooperative, creando 14.521 posti di lavoro e salvaguardando competenze e professionalità. L'Amministratore Delegato di CFI, Camillo De Berardinis, ha illustrato la storia della società, creata come "cooperativa di cooperative", e di come essa abbia saputo essere strumento efficace di politica attiva, caratterizzato da numerosi elementi innovativi: come, per esempio, il modello d'intervento previsto dal legislatore, in cui l'autonomia finanziaria è correlata a un controllo pubblico sui risultati raggiunti svolto dal Ministero dello Sviluppo Economico. Per il futuro, è previsto un maggiore intervento verso il terziario, l'utilizzo della formazione continua per consolidare la cultura imprenditoriale e la partecipazione a iniziative di recupero delle attività confiscate alla criminalità organizzata.
L'intervento del professore Raffaele de Mucci, della LUISS, ha evidenziato l'importanza di questo tipo d'interventi di workfare per favorire l'imprenditorialità latente e l'avvio di nuove attività.
Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, che ha preso parte all'evento, ha confermato l'importanza della partecipazione attiva dei lavoratori e la necessità di superare gli stereotipi negativi sull'imprenditore. "Bisogna difendere il lavoro e non solamente il reddito", ha dichiarato il Ministro. "È necessario combattere le soluzioni semplici legate all'assistenzialismo e accettare le sfide del mondo che cambia". Poletti ha poi confermato come CFI sia un esempio virtuoso di rendicontazione degli obiettivi raggiunti grazie a risorse pubbliche, ricordando l'esperienza del programma "Garanzia Giovani". Rispetto a quest'ultimo, il Ministro ha esortato il mondo delle cooperative presente a favorire l'ingresso dei giovani in questo tipo di realtà, anche tramite forme di alternanza scuola-lavoro, come un investimento importante per il futuro.
In chiusura dei lavori, Mauro Lusetti, Presidente di Legacoop, ha sottolineato i valori positivi propri del modello cooperativo alla base delle esperienze di workers buyout e auspicato un ampliamento della base di riferimento proprio guardando ai giovani.
