Al Ministero la riunione del Tavolo Caporalato in agricoltura

Nella Sala D’Antona del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si è riunito oggi il Tavolo Caporalato in una composizione estesa, oltre che alle istituzioni che lo compongono, anche alle parti sociali, agli Enti del Terzo Settore, agli enti religiosi civilmente riconosciuti e alle organizzazioni internazionali impegnate sui temi delle migrazioni e del lavoro. Il tema del contrasto allo sfruttamento lavorativo e della promozione del lavoro dignitoso resta prioritario, sia nell’ottica di una tutela delle vittime sia al fine di prevenire pratiche sleali che minano la trasparenza e la qualità del lavoro in agricoltura.

La riunione fa seguito all’introduzione di modifiche normative che hanno dotato il Paese di ulteriori strumenti per la lotta al caporalato. Prima fra tutte la stabilizzazione del Tavolo stesso, ben oltre gli originari 3 anni previsti alla sua istituzione e poi prorogati di un ulteriore triennio. Di assoluta rilevanza anche l’istituzione, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di un Sistema informativo per la lotta allo sfruttamento lavorativo in agricoltura. Grazie alla condivisione di informazioni fra Amministrazioni centrali e Regioni, il Sistema informativo consentirà di sviluppare una conoscenza approfondita sul lavoro agricolo e sul fenomeno dello sfruttamento lavorativo in agricoltura e al tempo stesso anche di dare priorità e concentrare gli interventi nelle aree più esposte al fenomeno. Non ultima, fra le novità normative, l’introduzione nel Testo unico dell’Immigrazione di un permesso di soggiorno per gli stranieri vittime di sfruttamento lavorativo, attraverso il quale si consente a chi si trova in tali condizioni e al suo nucleo familiare di emanciparsi dalla condizione di sfruttamento e avviare un percorso di reinserimento socio-lavorativo in condizioni di legalità e sicurezza.

I partecipanti all’incontro hanno condiviso aggiornamenti sull’avanzamento degli interventi promossi su tutto il territorio nazionale per prevenire e contrastare lo sfruttamento lavorativo. Ampio è stato il confronto sulle principali sfide, che in collaborazione con tutti gli attori impegnati sul tema devono essere affrontate per garantire dignità a lavoratori e lavoratrici e lo sviluppo del sistema produttivo, in un settore così centrale per l'economia italiana.

Con l’incontro di oggi prendono inoltre avvio i lavori per la definizione di una nuova strategia nazionale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura. Un impegno che richiederà il contributo di tutti i partecipanti al Tavolo caporalato e dovrà rappresentare uno strumento capace di leggere i mutamenti di scenario e chiamare a raccolta mezzi ed energie per intensificare la lotta al caporalato, mettendo sempre più al centro la qualità e la dignità del lavoro e la diffusione di una cultura della legalità.