Community of Practice on Material Support, al via la prima Presidenza italiana: il Viceministro Bellucci inaugura i lavori

Bellucci COP

Al via a Roma la prima Presidenza italiana della Community of Practice on Material Support (CoP), appuntamento di rilievo europeo dedicato al confronto sulle politiche di contrasto alla povertà materiale e all’inclusione delle persone più fragili, organizzato dallo European Competence Centre for Social Innovation di Vilnius. Alla riunione partecipano delegazioni dei 24 Paesi membri impegnati nei programmi FSE+ per il contrasto alla deprivazione materiale, le Autorità di gestione e le organizzazioni non profit responsabili delle attività di aiuto.

A inaugurare i lavori il Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, che nel suo intervento ha illustrato il modello italiano degli aiuti alimentari, riconosciuto come una best practice a livello europeo per la sua capacità di integrare il sostegno materiale con percorsi di inclusione sociale e lavorativa. "Il pacco alimentare non è il traguardo, ma la porta che apre a percorsi di inclusione e riscatto sociale. Questo è il valore aggiunto del nostro metodo: trasformare l’aiuto immediato in un’opportunità concreta per restituire dignità e autonomia alle persone più fragili" ha dichiarato.

Nel ciclo di programmazione del PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027, il sistema italiano è chiamato a gestire oltre 800 milioni di risorse FSE+, insieme a 300 milioni di euro di fondi strutturali, confermando il ruolo strategico dell’Italia nell’attuazione delle politiche europee di inclusione. Solo nell’ultimo anno sono state raggiunte oltre 2,3 milioni di persone, distribuendo gratuitamente circa 80mila tonnellate di derrate alimentari. Un risultato reso possibile grazie a una rete articolata che coinvolge 7 Organizzazioni Partner Nazionali, 172 organizzazioni capofila, oltre 10mila Enti del Terzo Settore e più di mezzo milione di volontari. Un’infrastruttura sociale capillare, fondata sul principio di sussidiarietà e sull’alleanza tra pubblico e privato sociale, che consente di coniugare assistenza materiale e misure di accompagnamento sociale personalizzate (orientamento al lavoro, accesso ai servizi territoriali, supporto educativo e psicologico).

La due giorni rappresenta un’occasione strategica per condividere a livello europeo questo approccio innovativo e per rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri nella costruzione di sistemi sempre più efficaci e inclusivi. L’Italia si conferma dunque esempio di un modello di solidarietà concreta e innovativa, capace di coniugare efficienza, prossimità e attenzione alla persona.