In particolare si è proceduto, nel corso di un controllo esercitato nei confronti di un’azienda tessile a conduzione cinese, ubicata nel comune di Prato, segnatamente in “zona Ciliani”, ad una articolata ispezione svolta dai Carabinieri del Nil insieme ad altri ispettori del lavoro, unitamente agli ispettori dell’INPS, nell’ambito dei servizi contro il "sommerso" programmati dalla Direzione Territoriale del Lavoro e dagli Istituti Previdenziali e Assicurativi nei confronti di ditte che presentano dati incongruenti in materia di lavoro e previdenza. Risultati raggiunti, dodici operai irregolari sui tredici controllati, otto dei quali clandestini, questa la situazione che hanno riscontrato i funzionari dell’Ispettorato del lavoro di Prato.
Al termine delle operazioni il personale operante ha denunciato, a piede libero, alla Procura della Repubblica di Prato due cittadini cinesi di 32 e 51 anni, rispettivamente titolare e co-gestore dell’azienda controllata, per “sfruttamento di manodopera clandestina”, procedendo, inoltre, alla “sospensione dell’attività imprenditoriale” della ditta per l’alta percentuale di lavoratori irregolari occupati ed elevando, altresì, a loro carico, sanzioni per decine di migliaia di euro.
