
Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha partecipato oggi alla presentazione del XXV Rapporto annuale INPS nella sala della Regina della Camera dei Deputati.
Nel sottolineare l’ampiezza delle tutele previste dall’ordinamento italiano nel proprio sistema di previdenza e assistenza sociale, il Ministro ha ricordato che "l’obiettivo ultimo resta quello indicato dalla nostra Costituzione: promuovere il lavoro in tutte le sue forme, perché il lavoro è la prima infrastruttura della dignità, della libertà e della sostenibilità del Paese". Ha inoltre dedicato un passaggio del suo intervento al tema dei salari: "C’è ancora tanto da fare - ha affermato il Ministro - Devono recuperare in modo sensibile le flessioni che hanno caratterizzato alcuni anni passati, anche recenti. L'elemento tendenziale è una positività che, nel 2025, si è connessa con i dati dell'occupazione attuale e la riduzione sensibile della disoccupazione".
Parlando di lavoro, il Ministro ha poi ricordato l’impegno per lo sviluppo di SIISL, il Sistema per l'inclusione sociale e lavorativa, per il quale è stato affidato ad INPS un ruolo di gestore e sviluppatore congiuntamente con il Ministero: una piattaforma per l’erogazione dei servizi ma ancor di più la grande sfida per migliorare l'efficacia delle politiche in materia di lavoro e per rendere effettivo e ancora più qualificato il diritto al lavoro delle persone.
"Tra i nostri obiettivi c’è quello di avvicinare lo Stato alle persone - ha ricordato il Ministro. Lo perseguiamo con ogni leva a nostra disposizione, compresa l’attività di indirizzo, vigilanza e coordinamento sull’INPS, consapevoli che la rete capillare delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Istituto spesso rappresenta il primo volto della Repubblica in un ufficio pubblico. Ma anche attraverso la rete digitale nella gestione dell’Inps, che oggi consente di leggere i fenomeni, anticipare i bisogni, velocizzare l’analisi degli impatti delle politiche pubbliche. Siamo coscienti che i dati diventano conoscenza, che le prestazioni diventano relazioni, che il welfare diventa una piattaforma di cittadinanza attiva. È questa la direzione che guida la nostra azione: trasformare un sistema di erogazione in uno di accompagnamento, capace di vedere le persone nei loro percorsi di vita".
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