Il Ministro Calderone alla re-inaugurazione del caseificio della Casa circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna

Dozza Calderone aprile 2026

"Non c’è contributo più importante di quello che si può dare attraverso la valorizzazione del lavoro e soprattutto dei frutti del lavoro" ha dichiarato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, partecipando oggi alla re-inaugurazione del caseificio della Casa circondariale "Rocco D’Amato" (detta Dozza) di Bologna, con l’avvio di una produzione di caciotte che offrirà formazione e lavoro ai detenuti.

All’evento erano presenti Sua Eminenza il Cardinale Matteo Zuppi, il Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia Andrea Ostellari, il Presidente della Regione Emilia Romagna Michele De Pascale e il Sindaco di Bologna Matteo Lepore, insieme alla Direttrice della Casa circondariale "Rocco D’Amato" Rosa Alba Casella, al Presidente di Fare Impresa in Dozza Maurizio Marchesini, al Presidente di Granarolo S.p.A. Gianpiero Calzolari e al Presidente di Camst Group Francesco Malaguti.

Il caseificio che in passato è stato in produzione per un periodo limitato è stato ripristinato grazie all’intervento di Granarolo e convertito alla produzione di caciotte. Il latte donato dalla cooperativa di allevatori Granlatte-Granarolo viene pastorizzato nel vicino stabilimento Granarolo e successivamente trasportato e lavorato nel caseificio del carcere. La produzione è affidata ai detenuti coinvolti nel progetto, remunerati secondo quanto previsto dal contratto nazionale, con il supporto di figure tecniche e operative della galassia Granarolo (maestri casari, manutentori, responsabili della sicurezza e della qualità).

Nel quadro dell’iniziativa, anche un percorso di formazione e accompagnamento: in collaborazione con Avoc per l’accompagnamento e Cefal per la formazione professionale (svolto tra luglio e dicembre 2025), il progetto coinvolge attualmente 3 detenuti dei 6 formati e 11 volontari dei 18 formati.