
L’uguaglianza di genere rappresenta l’essenza di una società forte e sana. La riunione del Consiglio Epsco Occupazione e Affari Sociali, svoltasi oggi a Bruxelles, si è aperta con un richiamo alla necessità di rimuovere gli ostacoli alla partecipazione femminile, anche in funzione della riduzione della povertà. La riunione del Consiglio Epsco, la prima a presidenza cipriota ha visto la presenza della Vicepresidente esecutiva della Commissione Europea, Roxana Minzatu e del Commissario all’Energia e alle Politiche Abitative, Dan Jørgensen. L’Italia è stata rappresentata dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.
Il Consiglio, nell’adottare un pacchetto di atti relativi al semestre europeo relativi ad alcuni aspetti sociali, occupazionali e per la promozione del capitale umano nell’Unione Europea, si è confrontato in particolare su 3 ambiti: il ciclo della povertà e le metodologie con cui interromperlo; i lavori di qualità e adozione dell’intelligenza artificiale e le soluzioni abitative.
Il Ministro Calderone è intervenuta presentando le riforme del Governo italiano per favorire la piena inclusione sociale delle persone e dei nuclei familiari in condizioni di fragilità, puntando sull’integrazione nel mondo del lavoro e potenziando i servizi e gli strumenti digitali per una maggiore sinergia tra servizi sociali e servizi al lavoro. All’attenzione del Consiglio è stata portata la piattaforma digitale per i servizi di integrazione socio-lavorativa (SIISL), l’assunzione di nuovo personale negli Ambiti Territoriali Sociali, organizzato in équipe multidisciplinari, grazie all’uso di risorse nazionali ed europee, gli interventi precoci per intervenire sulle situazioni di svantaggio che toccano l’infanzia e l’adolescenza in collaborazione con le organizzazioni dell’economia sociale. "La chiave per il successo della futura Strategia europea contro la povertà risiede nella capacità di promuovere politiche integrate di investimento sociale" ha affermato il Ministro Calderone nel suo intervento, ricordando la necessità di incentrarsi sui bisogni e sulle carenze di competenze delle persone e dei nuclei familiari. "Gli investimenti in tal senso non solo strumenti di inclusione: sono un fattore strutturale di competitività di lungo periodo perché rafforzano il capitale umano, la partecipazione e la fiducia sociale. Dobbiamo coniugare la crescita, la dignità, la coesione. L’Italia è pronta a contribuire attivamente a questa visione comune".
Nella giornata i rappresentanti dei Paesi membri dell’Unione Europea si sono inoltre confrontati sull’utilizzo dell’IA per rafforzare l’occupazione di qualità e i diritti dei lavoratori. In quest’ambito, il Ministro Calderone ha presentato la Strategia nazionale italiana, chiedendo che il semestre europeo mantenga forte l’attenzione sulle competenze e sostenga gli Stati membri a coordinare una risposta sinergica e integrata alle sfide poste dall’IA. In vista dell’approvazione del Quality Jobs Act, il Ministro ha proposto di "rafforzare lo scambio e la cooperazione tra Stati membri, facendo leva anche sull’esperienza degli Osservatori nazionali su IA e lavoro, istituiti in alcuni dei nostri Paesi". Sulla stessa linea Jean-Pierre Farandou, Ministro del Lavoro, dell’Occupazione e dell’Integrazione francese e Michael Schäfer, Sottosegretario di Stato al Lavoro e gli Affari Sociali di Germania. La Vicepresidente della Commissione Europea Minzatu, nel ricordare il dialogo sul tema durante l’evento dedicato a IA e lavoro, tenutosi a Roma lo scorso 27 febbraio ha evidenziato che gli Osservatori e le piattaforme presentate dai paesi membri saranno fonti preziose di informazioni per capire gli impatti delle trasformazioni provocate dall'IA nel mondo del lavoro. Per questo motivo la Commissione europea ha intenzione di continuare a discutere insieme del coordinamento tra i diversi Osservatori.


