
Nel corso della Conferenza Nazionale delle consigliere e dei consiglieri di parità svoltasi il 15 ottobre u.s., la Consigliera Nazionale di Parità, Filomena D’Antini ha illustrato la Relazione sullo stato di attuazione della normativa sulla parità di genere nel lavoro, alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.
La Relazione, intitolata “L’Italia in chiave di genere (2022–2024)” e già inviata al Parlamento in ottemperanza all’articolo 20 del Codice delle Pari Opportunità, offre un quadro aggiornato sulle politiche di parità in Italia, analizzando in particolare occupazione, congedi, divari retributivi, sicurezza sul lavoro e strumenti a sostegno delle donne vittime di violenza.
Secondo la Consigliera D’Antini la Relazione evidenzia come la parità di genere non possa prescindere dalla qualità dell’occupazione e che per confermare i progressi in termini di partecipazione femminile al mercato del lavoro e colmare i divari di genere ancora esistenti, occorre mettere in campo politiche integrate per un uso efficace di risorse sia nazionali che europee.
“La parità di genere nel lavoro - ha dichiarato la Consigliera D’Antini - non è solo una battaglia per le donne, ma una questione economica, sociale e democratica. Ogni punto di crescita dell’occupazione femminile produce sviluppo, riduce la povertà e rafforza la coesione del Paese. Oggi disponiamo di strumenti concreti: la sfida è trasformare il diritto formale in diritto sostanziale, affinché la parità diventi cultura diffusa e pratica quotidiana”.
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