Inclusione socio-lavorativa ed empowerment delle donne migranti

Inclusione donne

La Direzione Generale per le Politiche migratorie e per l'inserimento sociale e lavorativo dei migranti, alla luce dell’analisi di contesto, dei documenti strategico-programmatici a livello sovranazionale e nazionale e delle opportunità legate all’utilizzo delle risorse comunitarie a disposizione, promuove un intervento volto a favorire l’inclusione socio-lavorativa delle donne migranti e la loro emancipazione da condizioni di subalternità e isolamento che le rendono particolarmente esposte a marginalizzazione, violazioni dei diritti e abusi e precludono loro la possibilità di partecipazione alla vita sociale e lavorativa.

Lo scorso 4 novembre 2025 la Direzione Generale ha trasmesso a tutte le Regioni e Province Autonome una richiesta di manifestazione di interesse per la presentazione di proposte da finanziare a valere sulle risorse del PN FAMI 2021-27 (7 milioni di euro) per le Regioni più sviluppate e in transizione e a valere su risorse del PNInclusione e lotta alla povertà 2021-27 (10 milioni di euro) per le Regioni meno sviluppate.

Tra le Regioni più sviluppate sono 9 quelle che hanno aderito (Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto), mentre tutte le Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) hanno risposto positivamente.

Il 21 aprile 2026 sono stati pubblicati gli Avvisi pubblici n. 1/2026 e n. 2/2026 per la presentazione di progetti finalizzati all’inclusione socio-lavorativa e all’empowerment delle donne migranti da finanziare, rispettivamente, con Fondi del PN Inclusione e del PN FAMI.

Gli interventi, che avranno una durata massima di 24 mesi, dovranno prevedere la realizzazione di misure afferenti almeno ad una delle seguenti linee di attività:

  • Inserimento socio-lavorativo delle vittime di tratta e di grave sfruttamento lavorativo e delle vittime di violenza di genere.
  • Qualificazione del lavoro domestico e di cura.
  • Inclusione socio-lavorativa di donne migranti disoccupate e/o inoccupate e in condizioni di precarietà lavorativa e contrasto alle marginalità.

La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è il 23 giugno 2026.


Leggi la notizia avviso n. 1/2026 sul sito PN Inclusione
Vai all’avviso n. 2/2026 sul sito del Ministero dell’Interno