“Percorsi che trasformano”: il Viceministro Bellucci al Centro CNOS-FAP Salesiani di Castel De’ Britti

Bellucci Salesiani Bologna 2026

Nel Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP Salesiani di Castel De’ Britti, a San Lazzaro di Savena, il Viceministro Bellucci ha partecipato all’incontro “Percorsi che trasformano. Sulle Orme di Don Bosco. Buone prassi di formazione e inserimento lavorativo”, un momento di confronto e condivisione dedicato alle politiche educative e all’accompagnamento dei giovani verso il mondo del lavoro.

Presente all’iniziativa il Cardinale Matteo Maria Zuppi, insieme al direttore del Centro Carlo Caleffi e a operatori, educatori, famiglie, imprenditori e numerosi giovani coinvolti nei percorsi formativi.

Il CNOS-FAP, realtà di riferimento nella formazione professionale offre a giovani italiani e stranieri percorsi educativi che integrano scuola, impresa e comunità, con un’attenzione particolare a chi vive situazioni di fragilità o rischio di esclusione sociale.

Al centro dell’incontro le testimonianze di ex allievi, che hanno raccontato il proprio percorso di crescita personale e professionale, fino a diventare oggi lavoratori realizzati e cittadini attivi. Accanto a loro, le voci dei genitori e degli imprenditori, che hanno scelto di mettersi in rete con il Centro, offrendo opportunità di tirocinio e lavoro.

Parlando ai ragazzi, il Viceministro Bellucci ha sottolineato il valore della formazione e del lavoro come strumento fondamentale di dignità, inclusione e partecipazione sociale. "L’obiettivo delle politiche sociali - ha affermato - deve essere rendere le persone libere e il lavoro, in questo è uno strumento centrale: non soltanto ciò che facciamo, ma un qualcosa che definisce chi siamo e dà dignità alla nostra esistenza. Grazie al lavoro comprendiamo meglio ciò che ci rende unici e irripetibili, il nostro talento e possiamo impegnarci non solo per la nostra crescita personale, ma anche per quella del Paese".

L’incontro ha rappresentato un’occasione significativa per condividere buone prassi, rafforzare il dialogo tra istituzioni, mondo educativo e tessuto produttivo e rinnovare l’impegno comune per i giovani e la costruzione del loro futuro professionale, nel solco della tradizione educativa di Don Bosco.