Un nuovo modello pubblico-privato per le politiche attive nel mondo del lavoro

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha presentato oggi, insieme all’OCSE, il progetto “Strengthening public-private partnerships in the delivery of employment services in Italy”, dedicato allo sviluppo di un nuovo modello pubblico-privato per l’erogazione dei servizi per il lavoro e per la gestione esternalizzata delle politiche attive.

Presente il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, che ha sottolineato il valore della proposta di innovazione della collaborazione tra servizi pubblici e privati per il lavoro e la volontà di promuovere un sistema delle politiche attive caratterizzato da qualità, sostenibilità e responsabilità. Nel corso dell’evento sono inoltre intervenuti, tra gli altri, Nathalie Berger, Direttore Strumento di Sostegno Tecnico (TSI) presso la Task Force Reform and Investment (SG REFORM) Commissione Europea e Mark Pearson, Direttore ad interim, Direzione per l’Occupazione, il Lavoro e gli Affari Sociali, OECD.

Il progetto mira a migliorare l’efficacia dei servizi per l’impiego in Italia, definendo linee guida chiare e criteri di qualità in grado di garantire partnership pubblico-private efficaci e di migliorare la qualità dei servizi offerti alle persone in cerca di lavoro su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa è attuata dall’OCSE, in cooperazione con la Direzione generale per il sostegno alle riforme strutturali della Commissione europea (SG REFORM) ed è finanziata dall’Unione europea attraverso lo Strumento di Sostegno Tecnico (TSI). Il progetto si concluderà nell’ottobre 2026.

Durante l’evento è stata presentata la proposta elaborata insieme a un ampio insieme di stakeholder italiani che hanno contribuito attivamente alla sua definizione, attraverso seminari, momenti di confronto e contributi scritti. Tre i punti qualificanti del modello:

  1. Un sistema più stabile e strutturato di collaborazione pubblico-privato nei servizi per il lavoro, a partire dalla transizione verso meccanismi di finanziamento pluriennali e dalla definizione di standard comuni, per garantire servizi e livelli di supporto più uniformi sull’intero territorio nazionale
  2. Un miglioramento dell’efficienza e del targeting dei servizi, attraverso la riduzione degli oneri amministrativi, la semplificazione della reportistica e percorsi digitali prioritari (digital first) per i target più vicini al mercato del lavoro, così da concentrare l’intervento degli operatori sulle persone con bisogni più complessi
  3. Il rafforzamento degli incentivi, dell’accountability e del performance management, valorizzando maggiormente i pagamenti orientati ai risultati, soprattutto quelli associati alla tenuta occupazionale nel tempo, e prevedendo al contempo remunerazioni connesse al raggiungimento di milestone formative e di risultati intermedi per le persone più lontane dal mercato del lavoro.

Per vedere il video dell’intervento del Ministro Calderone clicca qui.