Ufficio Stampa
Dati ISTAT occupati e disoccupati
Nota del Sottosegretario Bellanova
"Di fronte ai dati preoccupanti diffusi questa mattina dall'Istat, è nostro dovere moltiplicare l'impegno a sfruttare al massimo e nella maniera più efficace gli strumenti già a nostra disposizione per creare nuova occupazione – primo fra tutti Garanzia giovani – ma soprattutto a fare in modo che in questa sfida sia coinvolto tutto il Paese, in uno sforzo per ridare speranza ai giovani, alle donne, alle fasce più toccate nella loro carne viva dalla crisi e dalle difficoltà". Così il sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova, che prosegue: "Impressiona infatti il dato relativo ai disoccupati nella fascia 15-24 anni, che tocca ormai una percentuale superiore al 43%, e quello relativo al tasso di inattività, pari al 36%. Ma anche quello, nascosto tra le pieghe della rilevazione, relativo alle motivazioni per le quali non si partecipa al mercato del lavoro: nella fascia d'età tra i 18 e i 29 anni e in particolare per quanto riguarda le donne, il 13,9% resta inattivo per 'motivi familiari'. Questo significa non avere futuro, noi invece stiamo lavorando per provare a restituire futuro al Paese. Intanto, con la Garanzia Giovani abbiamo a disposizione oltre 1 miliardo di euro per la creazione di servizi di orientamento e inserimento al lavoro e, insieme alle Regioni lavoriamo perché ai giovani che non lavorano e non studiano siano offerti percorsi efficaci e concretamente collegati alla domanda reale che viene dalle imprese. Garanzia Giovani è anche l'occasione che l'Europa ci fornisce per strutturare servizi per il lavoro finalmente in grado di dare risposte efficaci, con una solida struttura pubblica affiancata dagli attori del privato convenzionati per l'incontro tra domanda e offerta di lavoro. Con Garanzia Giovani vogliamo dire ai ragazzi di questo Paese che possono uscire dall'inattività in quattro mesi, non più uno, due, chissà quanti anni. Ma l'Europa ci ha detto anche, nelle raccomandazioni che il Governo ha ricevuto proprio ieri, che dobbiamo dare risposta alla domanda che arriva dalle donne, di poter rientrare al lavoro con tranquillità dopo la maternità perché ci sono servizi efficienti che aiutano a tenere insieme lavoro e famiglia, di poter sfruttare adeguatamente competenze e potenzialità che restano spesso inespresse in un mercato del lavoro diseguale, e diseguale soprattutto per loro; di non essere costrette a scegliere tra famiglia e lavoro. Su questo, il Jobs Act è l'altro strumento fondamentale, sul quale stiamo proseguendo in un percorso di ascolto e coinvolgimento di tutte le parti (nelle audizioni che proprio in queste ore si stanno svolgendo al Senato), imprese, sindacati, rappresentanze di tutti i settori produttivi e della società. L'obiettivo è – anche alla luce degli interventi legislativi che si sono succeduti negli anni – fornire al mercato e al mondo del lavoro un quadro organico ma semplice e chiaro di norme, nel quale muoversi con certezza di doveri e diritti".
Roma, 3 giugno 2014
