Infocontact: "una clausola di salvaguardia a tutela dei lavoratori dei call center" - Dichiarazione del Sottosegretario Bellanova

04 Ago 2014

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ufficio Stampa

 

Infocontact: "una clausola di salvaguardia a tutela dei lavoratori dei call center"

Dichiarazione del Sottosegretario Teresa Bellanova

 

"Il settore dei call center merita la stessa attenzione degli altri: quando è nato era un settore che dava un impiego "di passaggio". Ora dà lavoro a 80 mila persone". Con queste parole la Sottosegretaria al Lavoro Teresa Bellanova, a Girifalco in Calabria, è intervenuta alla conferenza stampa sulla crisi del call center Infocontact, offrendo un quadro articolato sulle caratteristiche di un comparto in forte crisi e con un profilo occupazionale che sembra destinato al precariato. Dopo la conferenza, l'on. Bellanova si è spostata a San Pietro Lamertino, per incontrare direttamente i lavoratori della Infocontact, riuniti all'esterno delle sede centrale dell'azienda.

"Bisogna individuare sia le responsabilità sia le possibilità per affrontare questa situazione. Appena insediata ho chiamato le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali per capire come è strutturato il settore",  ha dichiarato la Sottosegretaria in conferenza stampa, sottolineando come nei call center  la continuità dei rapporti di lavoro è messa in continua discussione dal succedersi di aziende nell'erogazione del servizio allo stesso cliente, oltre che dalle ricorrenti pratiche di dislocazione in territori extracomunitari degli appalti.

"Per risolvere i problemi occorre l'impegno del governo e degli attori coinvolti – ha continuato l'on. Bellanova – e bisogna fornire una strumentazione ad un settore in difficoltà: stiamo ragionando sulla clausola sociale sui cambi d'appalto, prevista dall'art. 2112 del codice civile, che credo che rappresenti una possibile soluzione. Le parti concordino tra di loro: bisogna lavorare con sapienza rigore e serietà. Nessuna ideologia in questo campo. "         

Con la clausola di salvaguardia l'obiettivo è di estendere le tutele apprestate dal codice civile in caso di trasferimento d'azienda anche alla categoria dei lavoratori dei call center. L'applicazione di questo istituto comporta la prosecuzione del rapporto di lavoro del call center con il nuovo appaltatore, con tutte le garanzie che ne derivano.

"Alle parti sociali noi diciamo: vi stiamo accanto fornendovi la strumentazione necessaria, occorre trovare un punto di sintesi e mediazione, con questa proposta noi andremo alla riunione dell'osservatorio, appena ricostituito", ha continuato l'on Bellanova, riferendosi all'Osservatorio attivato dal governo per individuare gli interventi regolatori in questo settore, soprattutto per evitare la giungla nei rapporti di lavoro e la concorrenza fiscale tra regioni.

"Chiediamo anche che il costo del lavoro non sia considerato nelle gare d'appalto, altrimenti non si potrà invertire la tendenza verso il massimo ribasso – ha voluto precisare la Sottosegretaria.

Altro nodo è quello dell'uso improprio degli incentivi, previsti in particolare per l'occupazione giovanile, che variano per entità e per periodi temporali da regione in regione e che vengono sfruttati ad hoc sin quando disponibili e poi i call center chiudono. "Così gli incentivi rischiano di drogare il mercato: le agevolazioni concesse nei primi 3 anni rischiano di non consentire di valutare la reale capacità delle imprese" , creando peraltro effetti distorsivi sullo sviluppo di una sana concorrenza. "Ci vuole una "operazione verità" con le regioni per una più efficiente gestione delle risorse pubbliche".

"Entro la legge di stabilità vogliamo intervenire in tal senso e Infocontact è all'interno di questo ragionamento" - conclude il suo intervento in conferenza stampa la Sottosegretaria, che si avvia ad incontrare lavoratori del call center a san Pietro Lametino.

 

Roma,  4 agosto 2014